Comune o Provincia, la sfida sarà fra Filippi (PD) e Sirchia (PdL)?
Le urne elettorali sono ancora calde per le ultime consultazioni per il rinnovo del Parlamento e la campagna elettorale per le amministrative del 2009 è già partita... «alla grande».
A un anno di distanza dalla scadenza del mandato si annuncia una dura battaglia, con il centrodestra che ha sempre perso le elezioni amministrative per palazzo San Giorgio galvanizzato da un risultato elettorale estremamente positivo e il centro sinistra e soprattutto la sinistra-sinistra che invece riflettono su come ribaltare un verdetto sfavorevole o addirittura pesantissimo.
Il primo ad aprire ufficialmente la campagna elettorale come sindaco è Marco Almirante con una mail che ha inviato ieri contenente il link del suo nuovo sito www.marcoalmirante.it dove compaiono le foto dei manifesti elettorali con la scritta: «Nel 2009 vietato sbagliare» e la candidatura ufficiale a sindaco.
Ma da molti mesi ormai, e non a caso, in tutti i comunicati stampa di Forza Italia Nicola Sirchia (nella rosa dei possibili candidati sindaco del centro destra), attacca non solo il sindaco uscente Paolo Mascarino ma anche il vicesindaco Gianni Crisafulli, a sua volta più che papabile per la candidatura sindaco del centrosinistra. Anzi che molti ritengono Crisafulli sia il candidato del PD, anche perché il sindaco uscente Mascarino conclude il suo secondo mandato e non è più ricandidabile.
Un ticket quello Mascarino-Crisafulli che il centrodestra vuole stampare bene nella memoria dei casalesi come è stato fatto a livello nazionale con Veltroni, che gli avversari hanno prima di tutto insistito a indicare come il successore di Prodi, mentre il leader del PD parlava di discontinuità con il governo precedente.
Nel PD un altro nome in gioco potrebbe però essere quello di Mariuccia Merlo. La sua candidatura al Senato, con poche speranze di successo, è stata interpretata da molti come un impegno in vista di qualcosa d'altro.
E in effetti se Crisafulli rappresenta l'ala diessina del PD la Merlo va ricondotta all'area della Margherita, e un confronto interno in tal senso non è escluso.
La soluzione potrebbero essere le primarie, oppure - senza ricorrere a tale strumento - potrebbe profilarsi un ticket sindaco-vicesindaco Crisafulli-Merlo.
Per il PD un ruolo importante potrebbe averlo anche Giuseppe Bargero, che alle primarie per la costituzione del PD aveva ottenuto un importante successo personale. Una ipotesi potrebbe essere quella di capolista.
Tornando al PdL e ai candidati sindaco Sirchia dice che «sono stati individuati alcuni nomi sui quali si discuterà nelle prossime settimane, sia nel Pdl sia nella coalizione allargata» e che il metodo sarà quello di «individuare la persona più adatta per una politica di rilancio non solo necessaria ma impellente dopo i disastri di questa amministrazione».
E la Lega? Alla luce del grande incremento di voti che ha ottenuto potrebbe rivendicare il candidato sindaco?
Beppe Filiberti, che alle ultime amministrative era stato in corsa per la poltrona di sindaco e che potrebbe essere fortemente tentato dall'idea di rivendicare a Casale un ruolo di visibilità sfruttando un momento estremamente favorevole al Carroccio, evidenzia che «il voto di queste politiche porta all'attenzione i problemi legati alla sicurezza, alla riorganizzazione dello Stato, alle tasse, vale a dire i punti che la Lega ha cavalcato da sempre e che di fatto l'hanno premiata...
«Qualunque discorso legato alle elezioni comunali deve partire dai problemi che la gente del territorio ha, come per esempio i rifiuti su cui organizzeremo un convegno per parlarne non solo come problema ma anche come risorsa».
Ma il candidato sindaco lo esprimerà la Lega?
«Dopo le elezioni non ci siamo ancora incontrati, difficile fare qualunque ipotesi, ma certo non accetteremo preclusioni verso la Lega. Però potrebbe essere anche espresso dal PdL, così come dall'UdC o dalla società civile...».
E aggiunge – deve saper interpretare le questioni e i problemi del territorio.
Insomma se due più fa ancora quattro...
A – diciamo così - tutta sinistra invece il problema è quello di trovare un linguaggio utile per dialogare con un elettorato che - troppo a lungo considerato «zoccolo duro» - a queste ultime politiche si è reso protagonista di un profondo ripensamento.
Tempo addietro si era parlato negli ambienti politici di una lista della sinistra che avrebbe addirittura candidato capolista il sindaco uscente Mascarino ma la riflessione ora sembra spostata più sulla riorganizzazione dell'area.
Infine c'è l'incognita Nuove Frontiere. La lista civica ci sarà ma tutto sta nel comprendere chi sarà il candidato sindaco.
Tra i nomi in circolazione c'è quello di Massimo Debernardi, attivissimo nel Calca e a capo della crociata sulla raccolta dei rifiuti porta a porta.
Dunque è tutto? A dire il vero no e una mossa a sorpresa del centrodestra potrebbe essere quella di candidare un casalese alla presidenza della Provincia di Alessandria, probabilmente da individuare nel gruppo consiliare in Provincia dove quattro esponenti su sette sono espressione del casalese: Roberto Bergonzo, Cristiano Bussola, Aldo Visca e Nicola Sirchia. Il più accreditato parrebbe essere proprio quest'ultimo che gode della stima del sindaco di Alessandria Fabbio, del quale dall'inizio dell'anno è divenuto stretto collaboratore e che in virtù di tale incarico al Comune di Alessandria ha contatti e conoscenze più ampie di altri in provincia. Una mossa che mira a cancellare il vantaggio che il centrosinistra potrebbe avere nella nostra zona, attraverso la candidatura del casalese Paolo Filippi.
E nella gazzarra delle voci che circolano negli ambienti politici c'è anche quella che vorrebbe proprio Paolo Filippi non più candidato alla Provincia ma come successore di Paolo Mascarino. Un duello Sirchia in ogni caso, insomma, qui o ad Alessandria?
Massimiliano Francia