Aveva escogitato un sistema per anticipare le mosse della Polizia ed evitare di venire colto in flagranza mentre cedeva la droga ai suoi clienti. Così aveva piazzato un paio di vedette ai lati di piazza San Francesco, dove esercitava il commercio di stupefacenti, che lo avvisavano quando erano in arrivo agenti del Commissariato, fossero questi in divisa o in borghese. Inoltre, nel momento in cui avveniva il passaggio della bustina, attorno a lui si creava una sorta di barriera di protezione, formata dai suoi potenziali clienti che impedivano sguardi indiscreti. Pratica e manovre che, a detta degli inquirenti, andavano avanti da tempo e che nella settimana precedente l’arresto sono state tutte dettagliatamente filmate, con dovizia di particolare, dagli uomini delle sezioni investigativa e scientifica del Commissariato di Casale.
A finire in manette con l’accusa di spaccio di sostanze stupefacenti - eroina per la precisione, di cui è considerato uno specialista - una vecchia conoscenza delle forze dell’ordine, in particolare dei poliziotti. Si tratta di Massimiliano Bonfiglio, 32 anni, residente a Casale in via Donizetti. Per immortalarne i movimenti, i poliziotti casalesi si sono avvalsi della più moderna attrezzatura digitale di videoregistrazione, che consente di filmare anche i minimi particolari e di ingrandirli secondo le necessità. Così, per circa otto giorni, tutto quello che è «passato di mano» tra Bonfiglio e i suoi acquirenti, circa una quindicina, è stato dettagliatamente documentato, catturato dall’obiettivo delle videocamere nascoste di elevata tecnologia. Poi martedì scorso, a metà mattinata, è scattato il blitz nell’operazione ribattezzata «piazza ri-presa». Per sfruttare il fattore sorpresa, gli agenti della Polizia sono arrivati in moto. Vestiti con abiti borghesi, caschi in testa e in sella agli scooter, i «falchi» casalesi - alla pari dei colleghi che operano in alcuni zone calde di Napoli - hanno spiazzato vedette, spacciatore e clienti. Quando sono intervenuti, Bonfiglio stava passando una bustina di eroina: è stato bloccato e dichiarato in arresto. Addosso aveva un’altra dose e un po’ di denaro ricavato dalla vendita della droga. Nella sua abitazione i poliziotti hanno sequestrato altro materiale per il confezionamento dello stupefacente. Secondo gli investigatori il giro dello spaccio di eroina, proveniente dal mercato milanese, fruttava a Bonfiglio circa 400 euro al giorno, più della metà dei quali erano di guadagno. Su richiesta del p.m. Valeria Fazio il gip Rosanna La Rosa ha convalidato l’arresto disponendo per Massimiliano Bonfiglio la misura cautelare in carcere, a Vercelli, dove è attualmente detenuto.