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Il ritorno da sindaco di Fara: «Tanti lavori in cantiere»

«La nuova giunta? Si saprà a fine mese». È al lavoro Aldo Fara, neoletto sindaco, che a pochi giorni di distanza dalla proclamazione si appresta a decidere con la propria squadra di maggioranza della lista “Progetto Moncalvo” gli incarichi dell’Amministrazione Comunale che guiderà Moncalvo nel prossimo quinquennio. «Discuteremo insieme le scelte a seconda delle disponibilità e delle singole competenze. Al momento non sono ancora stati decisi né il numero degli assessori né i nomi. C’è però l’intenzione di coinvolgere tutto il gruppo, compresi i candidati che non sono stati eletti che potrebbero ad esempio far parte di commissioni o gruppi di lavoro». Lo stesso Fara ammette di aver già rimosso le preoccupazioni della vigilia elettorale. «L’ampio successo è stato inaspettato anche perché la preoccupazione per la presenza dei simboli di partito nell’altra lista era reale». La tensione passa ma resta il «disappunto per il duro intervento della presidente Armosino che aveva aperto una campagna elettorale in modo aggressivo e scorretto» (la parlamentare astigiana aveva accusato Fara di aver scelto Mombellardo come guida amministrativa nello scorso quinquennio per poi riprendersi la poltrona di sindaco alla scadenza). La vittoria della lista guidata dal neoeletto sindaco è stata netta: 1.299 voti contro i 737 della lista n.1 guidata dalla sfidante Marisa Garino. Un distacco di oltre 500 schede che segna una differenza grande anche se minore di altri scontri amministrativi che nel passato hanno coinvolto Fara. A fare incetta di preferenze sono stati soprattutto Mario Zonca, per la prima volta candidato con Fara dopo una passata esperienza amministrativa sui banchi della minoranza, che ha ottenuto oltre cento preferenze, precedendo di poco il consigliere uscente Fabrizio Cella. La presenza di Zonca nella lista di Fara non implica alcun cambiamento partitico: il maresciallo dei Carabinieri in pensione resta del Pdl, nonostante il suo ingresso in una lista che, ha sì al suo interno alcuni esponenti di centro-sinistra (fra cui lo stesso Fara), ma tiene a precisare il suo status di gruppo “civico”. Marisa Garino e il suo staff hanno appreso la notizia della sconfitta con un briciolo di amarezza, soprattutto da parte di chi, fra i più giovani, sperava “nel cambiamento”. Ma da parte della sfidante non ci sono rancori. Un’amichevole stretta di mano tra i due è stata notata dai presenti alla proclamazione presso i seggi delle scuole di via Truffa. “Ci sono le basi per un’opposizione costruttiva”, commenta Fara trovando condivisione nelle parole di Marisa Garino e della nuova minoranza che torna a sedere in consiglio dopo cinque anni di assenza. “Giovedì prossimo 18 giugno festeggeremo alle 18 presso il ristorante Centrale con un aperitivo offerto alla cittadinanza poi ci metteremo al lavoro in vista del primo consiglio di fine mese.” Tra le priorità Fara cita l’avvio dei lavori al teatro oltre alla prosecuzione di progetti già avviati come gli interventi di conversione energetica al fotovoltaico presso gli edifici scolastici. A condividere la nuova esperienza amministrativa sarà il consiglio composto, per la maggioranza, da: Mario Zonca, Fabrizio Cella, Massimiliano Vacchina, Manuel Bosco, Luca Gallo, Antonello La Monica, Luciano Volta, Silvia Farotto, Marisa Chiesa, Piero Baldovino, Roberto Cabiale. La minoranza sarà invece rappresentata da Marisa Garino, Fabrizio Amante, Carlo Deregibus, Pino Marino e Denis Luongo.

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Federico Nardi

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