Festa per i 45 anni della Pubblica Assistenza Trinese
di Maurizio Inguaggiato
Compleanno bagnato, compleanno fortunato... È proprio il caso di dirlo per il 45° anniversario di fondazione della Pubblica Assistenza Trinese.
Il maltempo ha infatti imperversato nei due giorni di festa organizzati dall'associazione di via Ortigara, ma c'è da dire che i volontari non si sono affatto trovati impreparati e con i loro mezzi e le loro strutture hanno ovviato il disagio, ad iniziare dalla collocazione in piazza Garibaldi del Posto Medico Avanzato, molto accogliente e abbellito dai disegni dei bimbi delle scuole trinesi.
I festeggiamenti si erano aperti sabato, quando una delegazione della Pat, insieme al sindaco di Trino Giovanni Ravasenga, si era recata presso il cimitero di Prarolo a rendere omaggio alla tomba di Luigino Bosso, fondatore della Pat e cittadino onorario di Trino: toccante il silenzio fuori ordinanza suonato dal giovane Marcello Trinchero. C'è stata quindi anche la visita al cimitero di Trino a rendere omaggio a tutti i volontari defunti.
È seguita la sfilata per le vie cittadine, dove i volontari, guidati dal presidente Battista Cottali, erano accompagnati dalle autorità comunali e dalle note della banda musicale "Giuseppe Verdi". Non è mancato l'omaggio ai Monumenti ai Caduti, prima di fare ritorno in piazza Garibaldi, dove alla sera si è tenuta la "Cena degli sfollati", preparata dai ragazzi del Moto Club Trinese, appuntamento che ha permesso di raccogliere fondi per incrementare il fondo per l'acquisto del nuovo mezzo di soccorso.
Intensa la giornata di domenica, caratterizzata in parte da una fitta pioggia. Apertura con l'alza bandiera, quindi accoglienza di tutti gli ospiti, tra cui le associazioni consorelle, Vigili del Fuoco, Carabinieri, Polizia Municipale, Gruppo Alpini, Associazione Carabinieri in Congedo, sindaco Ravasenga, gli assessori Beppe Danna, Massimo Miglietta e Marco Felisati, l'on. Roberto Rosso, Francesco Perron, consigliere dell'ANPAS Regione Piemonte, Roberto Bertone, responsabile colonna mobile di Protezione Civile della Provincia di Vercelli, il dott. Pier Mario Croce, responsabile sanitario Pat.
«Mi trovo a rappresentare con orgoglio un'associazione dal valore umano inestimabile - ha spiegato il presidente Cottali nel suo intervento - che è sempre cresciuta negli anni, soprattutto a livello professionale. Volontari pronti a muoversi in qualsiasi condizione, coinvolgendo indirettamente le proprie famiglie. In questi anni abbiamo avuto un buon rapporto con tutti e grazie alle varie convenzioni riusciamo a sopperire a tutte le spese. Ci tengo a sottolineare la collaborazione con l'Istituto Comprensivo di Trino e l'Istituto superiore Leardi di Casale, con cui portiamo avanti lezioni di pronto soccorso e di anti-droga. Del resto i giovani sono il nostro futuro: lo spirito di collaborazione supera ogni limite e la solidarietà viene sempre messa in primo piano. Invito proprio i giovani ad entrare nel volontariato, per vedere la vita in un altro modo».
Sono stati poi ricordati alcuni momenti di questi anni di attività, i gruppi Aido e Fidas ad esempio, che vengono ospitati all'interno del Pat, la nascita del Nucleo di Protezione Civile e dell'Unità Cinofila, l'introduzione del 118 con medicalizzata. Il primo intervento risale al 2 novembre 1999. In quell'occasione, l'equipaggio composto dalla dottoressa Tiziana Barbano, dall'infermiere professionale Angelo Giarola e dai volontari Battista Cottali e Stefano Magnetti, era intervenuto per un codice rosso.
La bimba che era stata soccorsa in quell'occasione, Elisa Belluati, è stata la madrina dell'inaugurazione della nuova ambulanza e di altri mezzi, per quello che è stato uno dei momenti più toccanti della manifestazione, insieme alla premiazione di uno dei fondatori ancora vivi, Mario Martinotti che, visibilmente commosso, ha sottolineato: «Ricordatevi di noi anziani».
La mattinata è proseguita con la santa messa celebrata dal parroco don Piero Busso che ha poi benedetto i nuovi mezzi: «Questa pioggia è la benedizione dal cielo» ha detto il sacerdote. Poi tutti a pranzo, con il menù preparato dalla Pro Loco. Al pomeriggio si è tenuta l'esercitazione dell'Unità Cinofila del Nucleo di Protezione Civile. Nei vari interventi è stato evidenziato come la Pat sia un ambiente di persone straordinarie, dove si dà un'immagine concreta del volontariato sociale e di altruismo: una sicurezza e un punto di riferimento per tutti i trinesi.