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A Villadeati
In San Remigio la biodiversità per il fotografo Ilario Zuccolo
La mostra nel fine settimana
Proseguono incalzanti gli appuntamenti artistico-culturali a Villadeati, con due nuove date a cartellone di VilladeArti, nella splendida cornice della San Remigio. Questo fine settimana, l’ex edificio di culto ospiterà la mostra del fotografo naturalista Ilario Zuccolo dal titolo «Ali, colori e biodiversità da salvare».
Centoventi scatti per raccontare la natura, in un susseguirsi di carpe diem a rischio di estinzione. Tra i soggetti preferiti da Zuccolo ci sono i volatili, in particolare, quelli che vivono in queste zone e altre che, per effetto dei cambiamenti climatici e/o del degrado ambientale, non lo sono più. Mostrando ciò che non c’è più o che potrebbe sparire nel prossimo futuro, l’artista dello scatto intende, dunque, stimolare una riflessione collettiva.
La mostra, organizzata in collaborazione con l’associazione Quattro Passi nel Monferrato, sarà aperta al pubblico nei seguenti orari: il sabato dalle ore 17 alle ore 22 e domenica dalle ore 10 alle ore 12 e dalle ore 16 alle ore 22. Inaugurazione sabato 27 giugno alle ore 17. Sempre domenica 28 giugno, alle 18.30 verrà presentato il romanzo per ragazzi “Lo spacciatore di noci” di Valentina Misgur edito da Bompiani.
Vincitore del Premio Andersen 2026 nella categoria Miglior Libro 9/12 anni, il romanzo è una favola distopica che pone domande semplici, gigantesche e attuali, tra cui: cosa succede se chi ci governa o guida non è all’altezza del ruolo che ricopre? William vive con il nonno Omero nell’unica casa non intelligente del quartiere: niente domotica, ma porte che ruotano sui cardini, libri di carta e un oggetto proibitissimo: un ricettario! Sì, perché dalla proclamazione del Grande Editto, atti di crudele cannibalismo, come cogliere, tagliare o, per carità, mangiare pesche, melanzane, fragole e pomodori, non solo sono vietati per legge, ma ritenuti veri e propri comportamenti abominevoli. I vegetali hanno pari dignità di persone e animali. I Dodici, attraverso il tempio della Grande Pesca, e i funerali rituali dei frutti defunti tengono sotto controllo la popolazione e William non può certo rivelare che conosce a memoria testi sadici come le ricette per preparare confetture o che il profumo dei pomodori che vengono cremati gli provoca una forte acquolina. Ma le cose cambiano quando il nonno Omero decide che è arrivato il momento di far assaggiare, per la prima volta, una pera al nipote. Una pera viva. E di aprirgli gli occhi sul mondo. Evento organizzato in collaborazione con il Gruppo Feltrinelli e la libreria Feltrinelli di Alessandria.
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