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Coinvolto il Moncalvese

Atl Nord Astigiano: il progetto diventa "Oro Monferrato"

Cambio di nome e di programma per la valorizzazione del territorio

Un'immagine di repertorio della Fiera Nazionale del Tartufo Bianco di Moncalvo

Cambio di nome e di programma. Il tanto discusso “Nero Monferrato” diventerà con tutta probabilità “Oro Monferrato”. Dovrebbe chiamarsi così quindi il progetto di valorizzazione dell’Alto Astigiano, territorio che comprende anche il Moncalvese sino alla Valle Versa, che nelle scorse settimane aveva fatto molto discutere.

Il 1 febbraio, infatti, ATL, Langhe Monferrato Roero, l’ente di promozione turistica con sede ad Alba, aveva incontrato in una riunione online i sindaci dei 47 comuni del territorio per presentare un progetto di marketing, vinto grazie a un bando della Regione Piemonte, per promuovere il tartufo nero e “introdurre sul mercato del turismo una porzione di territorio che non ha ancora una sua piena riconoscibilità, sia verso l’interno che verso l’esterno.

Per questo ci siamo proposti di lavorare prima di tutto con le comunità territoriali, attraverso iniziative che creino una nuova consapevolezza identitaria e attraggano investimenti, risorse ed energie”. Da quel momento in molti, soprattutto nei tre comuni che ospitano da anni le Fiere Nazionali del Tartufo Bianco era nato un forte malcontento e la paura di venire associati con il nome “Monferrato Nero” al tubero meno pregiato.

“Vorrei rassicurare i moncalvesi così affezionati alla tradizione del tartufo bianco che il timore condiviso di attribuire al nostro territorio l’etichetta di luogo del tartufo nero è scongiurato”, commenta il sindaco di Moncalvo Christian Orecchia a margine dell’incontro che si è tenuto martedì 8 febbraio. Alla riunione online ristretta in cui hanno partecipato anche Dimitri Tasso, sindaco di Montiglio, il presidente Mario Sacco del GalBMA e il direttore di ATL Mauro Carbone, si è discusso sulla “valorizzazione del nord astigiano nel periodo estivo in tutto il suo complesso non solo riguardante il tartufo nero, ma ad esempio puntando sul benessere, vino, buona cucina, trekking e tutto ciò che può offrire il nostro territorio”, spiega Orecchia che preferisce non entrare nel dettaglio del progetto.

“Ci sarà nei prossimi mesi una presentazione ufficiale e si punta a dare il via al progetto di promozione turistica già per quest’estate”, prosegue il primo cittadino aleramico che dice di ritenersi più che soddisfatto dell’incontro: “le criticità sono state risolte con collaborazione e dialogo. Si è trovata la direzione giusta. Mi rincresce che sia stata cavalcata la polemica prima ancora di trovare la mediazione. Cancellato il nome ‘Nero Monferrato’ ora si tratta di lavorare tutti insieme per dare nuova linfa al periodo estivo nel nostro territorio”. Il GalBMA, invece, si inserisce nel progetto con l’obiettivo di dare continuità dal periodo estivo a quello autunnale con le fiere e gli appuntamenti già consolidati.

“Personalmente trovo vincente Oro Monferrato che richiama, oltre ai tartufi intesi come pepite, anche il bel progetto dei presepi e il bagaglio artistico che abbiamo – spiega Dimitri Tasso in un post su Facebook - L’auspicio è quello di non dividere i territori, ma accomunarli nella ricerca di occasioni di sviluppo. Spero che le nostre aree vengano promosse per le eccellenze e non siano utilizzate solo per fare sperimentazioni di ‘brand’”.

All’incontro non era presente Paolo Luzi, sindaco di Montechiaro, poiché non invitato. Luzi, sin da subito molto critico nei confronti del progetto, aveva detto che sarebbe tornato sull’argomento solo dopo aver visto il progetto che, ad oggi, non è ancora stato presentato nel dettaglio da ATL ai sindaci.


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Miryam Belfiore

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