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Amianto, il giorno della memoria. Lunedì 28 un convegno promosso a Casale dagli studenti

Due bimbi di cinque sei anni, uno a cavalcioni e l'altra dentro un grande tubo di eternit. È questa l'immagine scelta per il convegno «I giovani e l'amianto» promosso lunedì 28 aprile dagli alunni dell'istituto superiore Cesare Balbo e dalla Associazione familiari vittime amianto in occasione della Giornata Mondiale delle vittime dell'amianto, stabilita il 28 gennaio 2005 a Porto Alegre (Brasile), durante il Forum Mondiale dell’Amianto. Un'immagine d'altri tempi, che fa capire quanto era compiuto l'inganno di chi con l'amianto si arricchiva, infischiandosene di quanto fosse pericoloso per chi ci veniva a contatto. Gli adulti lo lavoravano, senza nessuna precauzione, i bimbi ci giocavano, infilandosi nei tubi, facendo l'hula hoop, tuffandosi nei mucchi di polverino. Ricordi d'infanzia monferrini, che – a chi li possiede - suscitano oggi un brivido di paura. L'immagine scelta per la locandina in realtà è la copertina di un libro intitolato La lana della salamandra. La vera storia della strage dell'amianto a Casale Monferrato, scritto da Giampiero Rossi, giornalista, e che verrà presentato - sempre lunedì - a Roma, in un incontro a cui prenderanno parte il segretario generale della Cgil Gugliemo Epifani e il segretario della Camera del Lavoro Nicola Pondrano, ex operaio della Eternit. «Fin dall'antichità – si legge nella quarta di copertina – l'amianto è stato usato per scopi magici e rituali. Una credenza popolare diceva che l'amianto fosse la lana della salamandra, l'animale che per questo poteva sfidare il fuoco senza danno». La foto in realtà è stata scattata il 1° maggio del 1951 nello stabilimento Eternit di Bagnoli di Napoli che apriva i battenti proprio allora. Per questo si era deciso di fare lì la festa dei lavoratori, spiega Pondrano. Il caso ha voluto che la bimba della foto, abbia poi sposato un casalese e abbia poi lavorato proprio nello stabilimento Eternit di via Oggero. Rosalia vive attualmente nel casalese. Il libro, stampato in 55mila copie verrà distribuito lunedì come supplemento gratuito dell'Unità. Tornando al convegno promosso dal Balbo i lavori si apriranno alle 9.30 con il saluto del preside Gianni Abbate, cui faranno seguito quelli della presidente della Associazione familiari vittime dell'amianto Romana Blasotti Pavesi e delle altre autorità. Poi un intervento di Bruno Pesce, coordinatore del Comitato vertenza amianto, che farà un excursus storico sulla drammatica vicenda della fibra killer: la realizzazione dello stabilimento, le menzogne riguardo alla sua pericolosità, le lotte sindacali per ottenere un minimo di tutela della salute, la chiusura della fabbrica di via Oggero e la lunga interminabile sequenza di lutti causati dall'amianto ai lavoratori ma anche ai cittadini che hanno respirato con l'aria di Casale anche le fibre di amianto, che nei decenni scorsi erano dappertutto. E poi il dolore e la rabbia fino alla vertenza che sindacati e associazioni hanno iniziato contro le multinazionali della morte. Dopo l'intervento di Pesce è prevista la proiezione e il commento dei risultati di una indagine rivolta agli abitanti dei paesi del Monferrato, svolta dagli alunni del Liceo Scientifico. E uno spazio dedicato alle riflessioni e alle domande da parte degli alunni del Liceo Classico. Tra i relatori anche il professor Bruno Terracini, che ha svolto importanti ricerche epidemiologiche sulle malattie asbesto correlate, e la dottoressa Daniela Degiovanni, oncologa del Santo Spirito. Farà seguito un intermezzo musicale e letterario curato dagli allievi del Liceo Scientifico e la proiezione del video Per Rachele realizzato dagli alunni del Liceo Sociale. La giornata proseguirà dalle 17 nell'aula magna del Balbo con gli approfondimenti scientifici, tecnici e giuridici sul tema con gli interventi dell'avvocato Sergio Bonetto, uno dei legali del Comitato Vertenza Amianto, del dirigente del settore Ambiente del Comune di Casale Ferdinando Albertazzi, che ha seguito l'intera bonifica degli ex stabilimenti Eternit. Conclusioni affidate a Bruno Pesce. L'invito a partecipare è rivolto a tutti ma in particolare – ci tengono a specificare i ragazzi che hanno promosso l'iniziativa - ai giovani

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Barbara Marini

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