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  • 19 febbraio 2009
  • Casale Monferrato

Fibre d’amianto? Ora pochissime. Promossa l’aria di Casale - Situazioni critiche legate ai polverini

Soddisfazione e moderato ottimismo per i risultati del monitoraggio ambientale dell’ARPA svolto su Casale e su tutto il territorio di riferimento dell’ex USL 76 sulla presenza di fibre aerodisperse di amianto. I risultati sono stati presentati dal Comune di Casale e dall’ARPA della Regione Piemonte ieri - giovedì - a Palazzo San Giorgio (nella foto), presenti il sindaco di Casale Paolo Mascarino, l’assessore all’Ambiente Riccardo Revello, il direttore generale di Arpa Piemonte Silvano Ravera, accompagnato dai dirigenti Angelo Robotto, Emanuele Lauria, Cinzia Cazzola. Invitati all’incontro i rappresentanti dei Comuni e le associazioni per la lotta all’amianto. Il monitoraggio - previsto dal Progetto di Bonifica del Sito di Interesse nazionale di Casale - si è svolto da maggio 2007 ad agosto 2008 e ha interessato 168 punti e - complessivamente - il prelievo di 336 campioni. Sono stati individuati almeno due punti significativi per ciascun comune. I prelievi sono stati effettuati in zone ad alta densità di frequentazione (centro cittadino, casa comunale, pro-loco, chiesa, ecc.), presso potenziali bersagli ad alta vulnerabilità (asili, scuole, ospedali, ecc.) e in appositi luoghi scelti in collaborazione con le Amministrazione comunali, tenuto conto dei dati del censimento pregresso (presenza di polverino, coperture di estensione significativa, ecc.) e delle ulteriori informazioni acquisite. I punti considerati significativi sono risultati variabili da Comune a Comune in funzione delle specificità riscontrate, dell’estensione del territorio, dell’esistenza di scuole, del numero di frazioni, della presenza di zone industriali o con accentramento di coperture, dell’esistenza nota di fonti inquinanti e di altre situazioni critiche portate a conoscenza di Arpa. Per il territorio di Casale Monferrato e le sue frazioni (dove in aggiunta alla massiccia diffusione di manufatti contenenti amianto vi sono siti con presenza di polverino) si è ritenuto di procedere al monitoraggio nei singoli quartieri e nelle frazioni avvalendosidel supporto dell’Amministrazione comunale e di quella dei quartieri. Dalla campagna di monitoraggio effettuata sono emerse, in generale sul territorio indagato, basse concentrazioni di fibre totali confermate dalle ulteriori analisi in microscopia elettronica a scansione che hanno inoltre evidenziato concentrazioni di amianto tremolite e/o crisotilo, in concentrazioni minime (0,3 fibre/litro di amianto) solamente su 4 dei 97 campioni analizzati (a fronte di valori di una fibra/litro indicata - per gli ambienti di vita - dall’Organizzazione Mondiale della Sanità». Soddisfatto l’assessore Revello che ipotizza di «richiedere per Casale la Patente Ambientale per la fuoriuscita dell’inquinamento amianto anche se occorre continuare la bonifica e prestare estrema attenzione ai siti contaminati dal polverino. E resta la pesante eredità del passato».

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