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Paesaggio

A Grazzano Badoglio tra matite colorate e panchine giganti

C'è anche il trono sulle vigne nella tenuta di Renato Capretto

Matitone colorate, troni e panchine giganti da cui ammirare le dolce colline di Grazzano Badoglio vestite a vigneti. “Non pensavo suscitasse così tanto interesse e invece devo dire che solo con il passaparola ci sono turisti che arrivano anche da fuori Regione per vedere ‘il trono sulle vigne’”. A parlare è Renato Capretto, viticoltore grazzanese da quattro generazioni che nel periodo di lockdown ha deciso di abbellire una delle proprie vigne realizzando 30 matitone di legno, una per filare, e un grande trono rosso, alto oltre 3 metri su cui sedersi, scattare un selfie e ammirare il Monferrato.

Una bella idea, sono elementi di arredo che si inseriscono bene nel paesaggio, richiamano visitatori e danno lustro a Grazzano – commenta il sindaco Mauro Rodini. Siamo orgogliosi di iniziative private come questa che devono essere da stimolo per tutti perché contribuiscono a migliorare l’attrattiva turistica del nostro comune”. Dal trono si ha una bellissima vista sul castello del Gufo, su Casorzo e si potrà anche vedere la nuova Big Bench che sarà inaugurata il prossimo 4 luglio. E’ slittata di poco più di tre mesi a causa del blocco forzato dall’emergenza sanitaria la realizzazione della panchina gigante che sorgerà in contrada Cornaleto, sui vigneti dell’Azienda Agricola dei fratelli Luigi, Celestino e Marisa Botto e da cui si avrà una bellissima visuale sul paese, sui filari che modellano le colline e il campanile dell’antica abbazia.

"Da diverso tempo pensavo sarebbe stato bello dedicare uno dei terreni della mia famiglia a un progetto così ambizioso e colorato”, spiega Luigi Botto. A prender parte al Big Bench Community Project, iniziativa nata nel 2010 da Chris Bangle e volta a sostenere le comunità locali, il turismo e le eccellenze artigiane dei paesi in cui si trovano queste installazioni fuori scala, è stata tutta la cittadinanza grazzanese che si è detta entusiasta per la realizzazione dell’opera. La panchina gigante da cui si vedono anche i vigneti di tutti i produttori vitivinicoli di Grazzano, si chiamerà “Alasia”, “per eternare l’amore del nostro eroe e testimoniare la tenacia che, da allora, connota la gente monferrina”. Alasia, infatti, è la donna per l’amore della quale Aleramo, secondo la tradizione, fondò il Monferrato.


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Sandro Martinotti

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