Bruno Pesce, Cantiere Valentino: «Siamo indignati da ciò che accade»
di Massimiliano Francia
Il caso del cantiere al Valentino in cui si sta realizzando un complesso commerciale «è la conferma che a fronte di una forte sensibilità e di una forte azione corale per combattere l’amianto ci sono fasce di interessi che tendono a sottovalutare in modo incomprensibile il problema».
È il commento di Bruno Pesce, coordinatore del Comitato Vertenza Amianto, sulle vicende del cantiere delle polemiche: «Una vicenda che ci fa molto male; molti familiari ci chiamano indignati...».
Una conferma poi che sul piano dei controlli «dobbiamo esprimere maggiore capacità di sorveglianza».
Il problema di fondo per Eternit è stata la carenza di cautele, o meglio il fatto che prevalsero biechi interessi economici: «E a quanto pare esistono aree - negli interessi economici attuali - che ricordano troppo l’atteggiamento di Eternit di quegli anni. Tutto questo a fronte di un processo incorso che ha addirittura evidenziato il dolo? Possibile che dobbiamo lottare così a lungo per recuperare una cultura della salvaguardia della salute dei cittadini e dell’ambiente?
«Che ci siano ancora resistenze a prendere atto della nocività dell’amianto che ha provocato e provocherà ancora danni gravissimi?»
La cosa è poi tanto più grave - dice Pesce - se si pensa al fatto che «il cantiere si trova nei pressi di una scuola che ha già pagato un prezzo altissimo».
La direttrice - Luisa Minazzi - ex assessore all’Ambiente del Comune di Casale è infatti stata uccisa proprio dall’amianto.
Il punto sulla situazione
Mercoledì Cgil, Cisl e Uil e il Comitato Vertenza Amianto si sono riuniti per fare il punto sulla situazione anche più in generale e nei prossimi giorni verrà richiesto un incontro congiunto a Regione e Asl-AL per chiedere «garanzie sulla continuità dei contratti del personale dell’Unità di studio del mesotelioma a Casale e di quello addetto alle cure palliative», dice ancora Pesce.
Ma occorre anche capire che fine hanno fatto i progetti di studio che erano stati finanziati un paio di anni fa?
«Sono conclusi? Sono ancora in corso e sono stati rifinanziati?
Serve una verifica».
E il centro Amianto che fine ha fatto?
Il Comitato vertenza sollecita anche la ripresa dell’attività del Centro Regionale Amianto che è sostanzialmente bloccato.
Dovrebbe riunirsi cinque volte l’anno ma finora l’assessore alla Sanità - cui spetta la convocazione - non si è mai attivato.
Ora l’assessore non c’è più e la richiesta sarà dunque indirizzata al presidente della Regione Roberto Cota, oltre che al direttore generale dell’ASL, al Prefetto e al presidente della Provincia.