Articolo »

Bruno Pesce, Cantiere Valentino: «Siamo indignati da ciò che accade»

Il caso del cantiere al Valentino in cui si sta realizzando un complesso commerciale «è la conferma che a fronte di una forte sensibilità e di una forte azione corale per combattere l’amianto ci sono fasce di interessi che tendono a sottovalutare in modo incomprensibile il problema». È il commento di Bruno Pesce, coordinatore del Comitato Vertenza Amianto, sulle vicende del cantiere delle polemiche: «Una vicenda che ci fa molto male; molti familiari ci chiamano indignati...». Una conferma poi che sul piano dei controlli «dobbiamo esprimere maggiore capacità di sorveglianza». Il problema di fondo per Eternit è stata la carenza di cautele, o meglio il fatto che prevalsero biechi interessi economici: «E a quanto pare esistono aree - negli interessi economici attuali - che ricordano troppo l’atteggiamento di Eternit di quegli anni. Tutto questo a fronte di un processo incorso che ha addirittura evidenziato il dolo? Possibile che dobbiamo lottare così a lungo per recuperare una cultura della salvaguardia della salute dei cittadini e dell’ambiente? «Che ci siano ancora resistenze a prendere atto della nocività dell’amianto che ha provocato e provocherà ancora danni gravissimi?» La cosa è poi tanto più grave - dice Pesce - se si pensa al fatto che «il cantiere si trova nei pressi di una scuola che ha già pagato un prezzo altissimo». La direttrice - Luisa Minazzi - ex assessore all’Ambiente del Comune di Casale è infatti stata uccisa proprio dall’amianto. Il punto sulla situazione Mercoledì Cgil, Cisl e Uil e il Comitato Vertenza Amianto si sono riuniti per fare il punto sulla situazione anche più in generale e nei prossimi giorni verrà richiesto un incontro congiunto a Regione e Asl-AL per chiedere «garanzie sulla continuità dei contratti del personale dell’Unità di studio del mesotelioma a Casale e di quello addetto alle cure palliative», dice ancora Pesce. Ma occorre anche capire che fine hanno fatto i progetti di studio che erano stati finanziati un paio di anni fa? «Sono conclusi? Sono ancora in corso e sono stati rifinanziati? Serve una verifica». E il centro Amianto che fine ha fatto? Il Comitato vertenza sollecita anche la ripresa dell’attività del Centro Regionale Amianto che è sostanzialmente bloccato. Dovrebbe riunirsi cinque volte l’anno ma finora l’assessore alla Sanità - cui spetta la convocazione - non si è mai attivato. Ora l’assessore non c’è più e la richiesta sarà dunque indirizzata al presidente della Regione Roberto Cota, oltre che al direttore generale dell’ASL, al Prefetto e al presidente della Provincia.

Profili monferrini

Questa settimana su "Il Monferrato"

Barbara Marini

Barbara Marini
Cerca nell’archivio dei profili dal 1871!