Danilo Aceto è l'Atleta dell'Anno 2013. La giuria popolare ha scelto Maurizio Di Pietro. Ecco tutti i premiati.
di Luciana Corino
Danilo Aceto di Rosignano, professionista di tiro al piattello, è l’Atleta dell’Anno 2013. Lo ha stabilito la giuria tecnica composta da dieci giornalisti, dieci sportivi e dieci rappresentanti delle associazioni Veterani dello Sport (UNVS) ed ex Olimpici e Azzurri d’Italia che hanno assegnato complessivamente 90 voti. Seconda Serena Borsa, boxe, terzo Maurizio Di Pietro, podismo, quarti ex aequo Niccolò Martinoni, basket e Pier Paolo Cornaglia, arti marziali, sesto Tonino Flavi, bocce. Invece, per la giuria popolare (che ha espresso il proprio voto on line) il vincitore è Maurizio di Pietro. Al secondo posto Pier Paolo Cornaglia, terzo Danilo Aceto, quarti ex aequo Tonino Flavi e Niccolò Martinoni, sesta Serena Borsa.
La premiazione
I riconoscimenti sono stati attribuiti nel corso della consueta festa celebrativa organizzata dalla sezione cittadina dell’Unione Veterani dello Sport (UNVS), dall’associazione Nazionale Olimpici e Azzurri d’Italia e da Il Monferrato, domenica, nella sala Consiliare di Palazzo Sangiorgio. Al tavolo della premiazione il presidente dei Veterani dello Sport Andrea Desana che ha svolto anche il ruolo di moderatore, il presidente dell’Unvs Michele Pezzana, il presidente dell’associazione Olimpici e Azzurri d’Italia e vice presidente dell’Unvs Massimo Barbano, il delegato del Coni Beppe Manfredi, il sindaco Giorgio Demezzi, l’assessore allo Sport Federico Riboldi, l’assessore Giampiero Farotto, il giornalista de Il Monferrato Alberto Marello e il campione di scherma Paolo Milanoli.
Danilo Aceto - che è anche viticultore - ha descritto brevemente le particolarità tecniche della sua specialità: è fra quelle considerate “minori” (come ha sottolineato il giornalista Marello) ma, anche secondo il sindaco di Rosignano Cesare Chiesa, contribuisce a diffondere nel mondo lo sport (e anche il vino!) monferrino. Per Maurizio di Pietro, vincitore di tre edizioni della Stracasale, il premio appaga la sua passione sportiva che lo aiuta a superare i limiti della volontà e a fare sacrifici, come quello di andare a correre due volte al giorno. L’atleta ha calcolato di aver fatto 360 allenamenti in un anno e di essersi fermato solo per l’influenza. Poi ha rivolto ai numerosi giovani presenti l’invito a seguire queste indicazioni, perché «lo sport è sano, bello e fa crescere bene». Dalla manifestazione - a cui ha partecipato un pubblico numeroso come non mai - sono emersi come sempre spunti di riflessione e indicazioni pratiche. L’assessore Federico Riboldi ha comunicato che da un sondaggio del 2010 del Sole 24 ore Casale risulta classificata all’ottavo posto fra le prime dieci città sportive d’Italia; ha cinquemila iscritti a società sportive e quaranta associazioni che lo favoriscono. «Un giovane - ha detto - trova qualunque pratica voglia sviluppare. E lo sport è una garanzia educativa con regole sane e valori antichi». Andrea Desana, però, non ha mancato di riproporre il discorso della pista di atletica, problema fondamentale emerso anche in altri interventi dato che un tale impianto serve a tutte le discipline. Per Riboldi solo nel prossima bilancio, se la legge di stabilità lo consentirà, sarà possibile ristrutturare la vecchia pista del Natal Palli della quale è già cambiata la gestione diretta con la convenzione affidata anche alla Junior Atletica. E l’ospite, il campione mondiale di spada Paolo Milanoli, già assessore del comunale di Novara, dopo avere suggerito ai ragazzi di registrare quello che dicono gli amministratori che sono responsabili del nostro futuro, ha scherzosamente sottolineato quanto sia d’obbligo «trovare i dieci metri mancanti alla pista (è di 390 anziché 400, ndr) perché nello sport oltre alla passione occorrono mezzi adeguati». E poi un accenno al doping definito «un’assurdità».
Il doping e la maglia etica
A questo proposito il giornalista Fabio Provera ha aggiornato l’assemblea sugli ultimi risultati della maglia etica alla Gran Fondo che si svolgeva in contemporanea a Roma, dove erano stati stabiliti controlli sui capelli dei primi tre arrivati al traguardo di ogni classifica. Diciotto corridori, quindi, hanno indossato la maglia che mette in mostra gli atleti “puliti”. Il progetto di premiare con la “maglia etica” il corridore che vincendo i traguardi volanti sa che verrà sottoposto al controllo antidoping, è in sperimentazione da un anno e mezzo e ha incontrato momenti di difficoltà. Provera, però, per dimostrare che qualcosa sta finalmente cambiando, ha anche citato la polemica del corridore Philippe Gilbert contro certi organizzatori che chiedono prestazioni non commisurate alle risorse umane.
In ricordo di Erminio Spalla
Un pensiero è stato poi rivolto da Desana anche al campione di boxe, attore e cantante lirico di Borgo Erminio Spalla, a cui sarà intitolato un piazzale nel suo paese natale, mentre Casale gli ha già dedicato una palestra di boxe. Il sindaco Demezzi ha infine avuto parole di elogio per i tanti volontari che si adoperano per la pratica sportiva e quindi «l’assegnazione del titolo di Atleta dell’Anno è anche è un premio allo sport del territorio».
Gente di sport
Poi i riconoscimenti a persone che hanno fatto dello sport una vera e propria missione di vita. Il premio “Una vita per lo sport” è andato ad Antonio Cerruti, sportivo di lungo corso; Roberto Baroglio, maestro di scherma; Lorenzo Tiengo, presidente della Nuova Casale; Giovanni Gerbi, presidente del Circolo Tennis “Casale Sporting Club”. Il titolo di Ambasciatore dello Sport monferrino è andato a Stefano Bagnera, presidente della società Canottieri; il Premio “Padri Fondatori Luigi Braghero” a Corrado Callegari (pallacanestro); premio speciale per Alessio Demichelis, Lorenzo Reale e Luca Barbonaglia della squadra di tennis under 12 della Canottieri. I diplomi sono andati alla squadra Junior Basket under 14 maschile; a Paolo Da Ros allenatore Junior Olympia Basket; alla squadra Junior Olympia Basket under 15 femminile; alla Junior Casale Atletica; a Massimo Oliaro del Casale FBC; al Montalero Bike; al Club Scherma Casale che ha vinto la Coppa Italia di spada Open con Andrea Baroglio, Lorenzo Buzzi, Luca Morando e Simone Scarsi; alla Ginnastica Artistica ASD Casale.