L’amministrazione comunale scommette molto su ambiente e pratiche ecosostenibili, come è stato più volte ribadito nel corso della campagna elettorale. Ne abbiamo discusso con gli stessi amministratori, partendo dal bosco e dalla Partecipanza, un patrimonio naturalistico e culturale da difendere e valorizzare.
«L’Amministrazione Comunale dovrà essere al fianco della Partecipanza, sostenendola economicamente in questo momento di difficoltà ed aiutandola a promuovere la conoscenza del nostro bosco - spiega il sindaco Alessandro Portinaro - anche per incrementare le presenze di scuole e turisti, creando un circuito economico virtuoso. È necessario poi agire nei confronti della Regione Piemonte, per tornare alla situazione legislativa precedente la modifica del 28 luglio 2011. Riteniamo inoltre si debba confermare alla Partecipanza la gestione del verde pubblico, alla luce dei buoni risultati raggiunti in questi anni. Ci proponiamo inoltre di estendere anche ai paesi limitrofi tale esperienza e fare da nave scuola per una gestione del verde pubblico in maniera intelligente».
Proprio in questi giorni il Comune di Trino, assieme al Parco del Po e alla Partecipanza, sta verificando come poter partecipare ad alcuni bandi regionali volti a perseguire obiettivi strategici di conservazione e incremento della biodiversità. «Abbiamo anche accolto la proposta di un progetto LIFE+, coordinato dall’Università del Piemonte Orientale, con il Politecnico di Torino, UNIVER e Buzzi Unicem volto all’individuazione di materiali per l’edilizia ecocompatibili».
Una maggiore attenzione per il verde pubblico resta un obiettivo da perseguire dunque. «È nostra intenzione rendere maggiormente fruibile l’area di San Michele, attrezzandola e trasformandola in un vero parco cittadino, sfruttando la posizione strategicamente a pochi passi dalle scuole. Un Comune “verde” lavora anche sulle risorse di cui ha bisogno e sulla gestione dei rifiuti. Per questo intendiamo realizzare parchi fotovoltaici nei terreni di proprietà comunale (area di San Genuario ed ex acquedotto di Robella), intervenire per la riqualificazione e l’efficientamento energetico degli edifici pubblici, installando dove possibile pannelli fotovoltaici sui tetti. Per fare ciò, siamo interessati a verificare la realizzabilità di una ESCO (Energy Service Company), così come prevista dalla recente legislazione nazionale: un soggetto pubblico-privato che abbia il capitale e la possibilità di effettuare importanti lavori di riqualificazione del patrimonio immobiliare pubblico, senza pesare sul patto di stabilità e spalmando negli anni il costo degli interventi. Proseguiremo il lavoro di sostituzione dei punti luce e dei lampioni di vecchia generazione con nuovi a LED, meno energivori e quindi capaci di garantire risparmi per le finanze comunali».
Avete anche pensato alle casette d’acqua? «Seguendo l’esempio positivo di altri Comuni - continua il sindaco - intendiamo installare distributori di acqua e, cercando l’accordo delle attività commerciali, favorire la presenza di distributori alla spina di latte fresco, detersivi e altri prodotti per ridurre la quantità di imballaggi e quindi di rifiuti. Siamo convinti che si debba intervenire per migliorare l’insoddisfacente lavoro
del COVEVAR (Consorzio Gestione Rifiuti Urbani), spingere con più convinzione sulla raccolta differenziata e chiedere a livello provinciale la costruzione di un sistema di smaltimento dei rifiuti che non preveda nuove discariche o l’incenerimento, prendendo ad esempio le realtà positive di Capannori (Lucca) e il nuovo piano rifiuti della Provincia di Reggio Emilia. È poi da realizzare un serio controllo sui costi del servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti.
Purtroppo l’entrata in vigore della TARES ridurrà ogni discrezionalità da parte dell’Amministrazione nell’individuare i livelli di copertura del costo del servizio, con un certo aggravio su cittadini e imprese. Per questo dovremo evitare sprechi e puntare su efficienza e risparmi, oltre che su una politica di riduzione dei rifiuti prodotti. Inoltre, in collaborazione con la Provincia, è necessario rafforzare i controlli per ridurre ed eliminare le discariche abusive che stanno sorgendo lungo le nostre strade».
E il Centro Raccolta Differenziata? «È necessario potenziare il Cerd, ampliandone l’orario di apertura e prestando più attenzione nella selezione e smistamento del materiale conferito» spiega l’assessore all’ambiente Alessandro Demichelis. «Il personale presente dovrebbe avere la possibilità di seguire specifici corsi di formazione».
Si è parlato anche dell’esperienza degli orti urbani. «Se è vero che nella nostra città sono molte le famiglie che già hanno a disposizione piccoli appezzamenti di terreno, il Comune potrebbe destinare a queste finalità terreni di sua proprietà o acquisirne di nuovi. Un Comune “verde” presta attenzione anche al benessere animale. Intendiamo realizzare un’area per i cani, utilizzando se possibile un terreno già di proprietà del Comune. Collaboreremo inoltre con le associazioni che si prendono cura delle colonie feline, chiedendo all’ASL di intervenire per la sterilizzazione. Allo stesso tempo, esigiamo dai proprietari il pieno rispetto delle regole e saremo rigorosi nei confronti di chi non le osserverà».