di Federica Siviero, classe 1A Liceo Scientifico Balbo
Dal Liceo Scientifico riceviamo e pubblichiamo:
Le prime classi del Liceo Scientifico Balbo hanno trascorso quattro giorni sull’Isola d’Elba con un progetto all’insegna del rispetto per l’ambiente e dell’osservazione del ricco patrimonio di flora e fauna che vantiamo nell’Arcipelago Toscano. La visita d’istruzione è stata organizzata dai nostri insegnanti e accompagnatori Barbesino, Carelli e Negri.
Dopo essere giunti in pullman fino a Piombino, abbiamo preso il traghetto Piombino-Portoferraio. Una volta giunti in quest’ultima città, abbiamo incontrato le guide naturalistiche che ci hanno poi accompagnato in tutte le attività dei giorni seguenti. Verso sera ci siamo poi sistemati nell’hotel, situato a La Biodola, che ci ha ospitato per i giorni seguenti.
Il secondo giorno, muniti di attrezzature da trekking, ci siamo cimentati in un’escursione in mezzo alla macchia mediterranea mostrataci dettagliatamente dalle guide molto preparate. Partiti da Marciana siamo giunti a Zanca, passando per Madonna del Monte, nelle cui vicinanze abbiamo avvistato un tipico animale di queste zone: il muflone. Stanchi per la lunga “scarpinata” i professori ci hanno concesso una pausa sulla bellissima spiaggia di Sant’Andrea.
Il terzo giorno è stato il più interessante dal punto di vista ambientale. Ci siamo recati per mezzo di un’imbarcazione all’Isola di Montecristo, dichiarata Riserva Naturale nel 1971. Con successivi provvedimenti l’isola è stata affidata in gestione all’Azienda di Stato per le foreste Demaniali e messa a disposizione, per la ricerca scientifica, del Consiglio Nazionale delle Ricerche. Nel 1977 la Riserva Naturale di Montecristo è stata inclusa nella Rete Europea delle Riserve Biogenetiche del Consiglio d’Europa, un sistema di riserve naturali destinate a proteggere ambienti caratteristici dell’Europa, garantendone l’equilibrio biologico e la conservazione. Con decreti del Ministero della Marina Mercantile, sulle acque che circondano l’isola è stata istituita, per un raggio di 500 metri (poi ampliata a 1000 metri) una zona di tutela biologica destinata a proteggere la Foca Monaca e altre specie minori presenti. Negli anni passati dalla istituzione della Riserva ad oggi il Comitato Speciale per la riserva naturale dell’Isola di Montecristo ha promosso studi e provvedimenti miranti alla conoscenza ed al ripristino dei presumibili ecosistemi naturali dell’isola. Il Consiglio d’Europa riconoscendo l’impegno e l’operatività dell’Italia per la salvaguardia dei beni naturali e delle opere dell’uomo in questa riserva naturale le ha decretato l’attribuzione del “Diploma Europeo”.
Non si è trattato solo di escursionismo ma c’è stato anche un aspetto culturale: a Portoferraio abbiamo visitato i forti napoleonici e la Villa dei Mulini, la quale è stata residenza di Napoleone all’epoca del suo esilio.
Il quarto giorno infine abbiamo visitato la parte est dell’isola, famosa per la ricchezza di minerali che abbiamo potuto osservare nel Museo di Rio Marina. Infine ci siamo messi anche noi al lavoro ed è stato stimolante per tutti coloro che sono riusciti a trovare alcuni minerali estraendoli dal terriccio. C’è stato qualche imprevisto nell’attività, infatti alcuni di noi si sono infangati di ocra rossa e gialla.
È stato un viaggio d’istruzione organizzato per sensibilizzare i giovani, ormai abituati alla tecnologia e allo smog, al meraviglioso ambiente di cui siamo molto orgogliosi noi italiani e grazie all’amore per tutto ciò siamo riusciti a salvaguardare con una certa rigorosità. Siamo stati fortunati ad aver avuto il permesso speciale dal Corpo Forestale della Stato per accedere alla riserva di Montecristo e apprezzarne l’ambiente mediterraneo quasi integro.