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  • 11 luglio 2011
  • Vignole Borbera

Gambetta sconfigge anche il caldo. Si “muove” la classifica AICS

Dopo Pecetto, questa settimana per scalatori ha il giusto epilogo con il successo di uno scalatore per eccellenza, Silvio Gambetta, cui va riconosciuto in primis il coraggio, come a tutti gli iscritti alla gara, di affrontare l‘avversario più temuto, quel caldo afoso che, seppure di primo mattino e all’imbocco di una valle appenninica, non ha pietà e costringe parecchi atleti a dare forfait davanti a 10 km e 250 metri di sofferenza.. Fortunatamente l’organizzazione ha previsto ben cinque punti ristoro. Gambetta, sempre a suo agio sui pendii che vanno da qui fino all’acquese, tiene un basso profilo in partenza (il riacutizzarsi di un problema tendineo consiglia cautela), per poi allungare alla base della prima delle due salite impegnative di 400 metri ognuna. Il novese Diego Scabbio non molla ma non è mai in grado di impensierirlo per tutto il giro dei Mocchi, tra asfalto, sterrato e boschivo, nonostante non lo perda mai di vista. All’arrivo 42’25” per il vignalese e il rivale a 17 secondi. Terzo il ligure Adriano Morelli (44’33”). Primi tre classificati AICS lo stesso Scabbio, quindi Mattia Grosso e Rocco Lacertosa. In campo femminile, su queste salite, si potrebbe compilare il podio ancor prima della partenza. Ilaria Bergaglio (48’44”) davanti a Michela Ottria e Francesca Contardi. Stessa classifica AICS. Peccato non poter vedere oggi all’opera la neo tesserata Avis, Loredana Ferrara, da Vignale, che di domenica lavora. A Pecetto si è piazzata davanti alla Contardi, è un’atleta adatta alle salite e probabilmente farebbe da quarto incomodo. Altro motivo di rammarico il forfait di Mirella Borciani che, coinvolta nell’organizzazione, dispensa bottiglie di vino agli abituali avversari e se ne sta all’ombra. Sorridente (e ci credo…). In “casa” Avis le assenze dei valenzani sono compensate dalla presenza di alcuni “veterani” che non contano molti bonus, per motivi diversi, ma che, guidati dalla “bandiera” Francesco Gota, rispondono “presente” e contribuiscono ad un insperato secondo posto a squadre, appena dietro la Novese, che gioca in casa. Le “new entry” sono Paolo Nano, frenato dalle condizioni fisiche, e soprattutto Ivo Masserano, da Camagna, classe 1935, un decano delle maratone (anche quest’anno ne ha già corse parecchie, pure all’estero). Per non contare i “fedelissimi” della Valle Ghenza. Ma tra quelle colline, che si respira nell’aria ? Gambetta ne è il massimo esponente ma tantissimo ha attinto il podismo casalese a quelle colline. E Novella che si sposta da Fubine ad Altavilla ? Siamo ai limiti del doping… o di un’ ambiente ancora sano. Spinoglio, Pierro e Manassero i casalesi più brillanti, assenti Canepa e Taverna. Ma tutti gli avisini che oggi hanno affrontato una trasferta tanto lunga in un contesto così torrido hanno dimostrato un indubbio attaccamento ai colori sociali e di possedere ben radicato il concetto di “gioco di squadra”. LA CLASSIFICA – A muovere la classifica è stata soprattutto la gara di Pecetto che, malgrado le discussioni sul tracciato, ha fatto registrare un boom di iscrizioni e “pagato” in punti. Vignole ha dovuto scontare, oltre al caldo, anche le prime partenze per le ferie e la contemporaneità con una gara di altro campionato che ha “spaccato in due” i possibili iscritti. Irraggiungibile Novella, la lotta per il secondo posto assoluto maschile è ora tra due avisini. A Canepa si è accodato Spinoglio ma, a ragion del vero, perché lo sfortunato Claudio Torta della Solvay a Pecetto è stato costretto al ritiro da un malore (nulla a che vedere col percorso) e, di conseguenza, a Vignole ha timbrato il cartellino senza forzare. Decisamente più avvincenti le classifiche di categoria. Nella A gli avversari di Simone Canepa hanno un nome e un cognome: Mattia Grosso e Davide Alessio. Entrambi con un numero di gare disputate lontano dal “tetto” delle 15, competitivi sia sul piano che in presenza di dislivelli. A proposito del novese Grosso, ci è stato fatto notare che, parlando del Gran Prix della Fraschetta, abbiamo con troppa leggerezza indicato nel casalese Massimo Mansella il favorito per la vittoria di categoria. In effetti ci era sfuggito proprio il nome di Mattia Grosso con una sola gara in meno. Se corre tutte le rimanenti, il pronostico è più che mai aperto. Tornando al campionato, la categoria B, nonostante i guai di cui sopra, vede Claudio Torta prevalere sugli avisini Bertaglia e Manassero, che pure hanno conosciuto il loro periodo nero. Ma anche qui il vero favorito sta dietro e risponde al nome di Diego Scabbio, novese. Solo 11 gare disputate e a Vignole è arrivato secondo dietro ad un certo Gambetta. Anche Paolo Dalia può ancora inserirsi nella lotta. Dipende da quante gare vorrà disputare. Nella C è lotta a tre tra i casalesi Spinoglio, che guida la categoria, e Peruccio, che ha ancora una gara piena di buono, nonché il novese Lacertosa, a quota 13 prove. Più sotto c’è un certo Venturelli, decisamente tosto. Ma per lui vale il discorso fatto per Dalia, e la sua forza è soprattutto nelle scalate. Per i casalesi buona partecipazione ma zero possibilità di competere nelle categorie più avanzate. A parlare della classifica femminile d’istinto verrebbe da titolare “Bergaglio come Novella” e chiuso il discorso. Ma siccome è dovere di scrive cercare il benché minimo spiraglio per tener viva l’attenzione, attacchiamoci ai “se”, “forse”, “magari” (e via dicendo… e via dicendo). C’è una certa a Mirella Borciani (si, la stessa che dispensava vino a Vignole) che, sulla carta, tiene testa alla “marziana di Gavi”, ma viene da un intervento chirurgico e finora ha corso poco. Ha solo otto presenze contro le 14 della giovanissima rivale, e con 24 prove ancora in calendario il campionato si potrebbe riaprire. Si potrebbe... Comunque l’atleta della Solvay è tutt’ora terza e guida la categoria B davanti alla Doro. La A (dalla quale la Bergaglio viene esclusa) vede in lotta la Contardi e la Ottria, con la prima in vantaggio ma la seconda favorita (discorso Dalia-Venturelli). E adesso ci assumiamo il rischio… A Pecetto l’Avis ha fatto esordire in campionato Loredana Ferrara da Vignale. Si è piazzata prima AICS (davanti alla Contardi), ha incamerato 10 punti in una sola gara. Di lei sappiamo che, per lavoro, non può gareggiare la domenica e che su un percorso collinare molto difficile (il famoso “quasi trial”) se l’è cavata alla grande. Ma di lei non sappiamo ancora come se la cava nelle gare in pianura e, soprattutto, quante e quali prove vorrà e potrà disputare. Certo che l’auspicio di vederla al più presto affrontare le “pink warriors” sopra menzionate non si può evitare. Nel casalese siamo abituati ad avere atleti competitivi, purtroppo sempre con altre maglie, ma per parlare di gentil sesso a buoni livelli bisogna almeno spostarsi nel valenzano. In “casa” Avis, poi, il discorso è tabù. E’ peccato sperare in Loredana per “qualcosa di nuovo all’orizzonte” ? Infine la classifica a squadre che non ha subito grosse variazioni. Due piccoli punti in più per i casalesi che hanno dominato a Pecetto ma sono stati messi sotto dai novesi a Vignole nonostante il buon secondo posto. Questa settimana niente gare. Nel weekend tratteremo invece della prossima che prevede 4 gare in 5 giorni, con Pomaro (“patria” del giudice Carminati, che almeno lì sarà colmo di benevolenza) come ultima gara nel casalese prima delle ferie.

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