Licenziato, sesto giorno di sciopero della fame - Uno spiraglio: "Il sindaco ha telefonato alla direzione del personale"
di Fabrizio Gambolati
Uno spiraglio per Fabrizio Minazzi? Da quasi una settimana in sciopero della fame, intrapreso per riottenere il posto di lavoro all'Ipercoop dopo il licenziamento o avere la buona uscita desiderata, è riuscito di certo a farsi notare dalla gente, raccogliendo numerose manifestazioni di solidarietà, ma non ha smosso i vertici dell'ipermercato. Grazie all'interessamento del sindaco Giorgio Demezzi, che ha contattato la direzione del personale, potrebbe arrivare una svolta. Minazzi aveva più volte chiesto di vedere il video dell'episodio incriminato di "quando una capo reparto mi ha schiaffeggiato", ma senza esito. A sorpresa, martedì, verso le 17 "il sindaco mi ha convocato- racconta- dopo aver parlato con la direzione dell'Ipercoop. Sono disposti a far saltare fuori il filmato solo con la sentenza di un giudice. Per riuscirci mi servirebbe un avvocato, ma di soldi non ne ho più. L'unica strada da percorrere, quindi, resta la trattativa sulla buona uscita". Lo sciopero della fame, annuncia, continuerà congiunto alla protesta di fronte al Comune finché la situazione non si sarà risolta, nonostante le condizioni di salute comincino a destare preoccupazione: "Sto patendo, non tocco cibo da giovedì, oggi ho bevuto solo un bicchier d'acqua".