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La sentenza

Acqua pubblica, il Tar annulla tutto

Accolti i ricorsi di Iren e Comune di Vercelli

Tutto finito. Nonostante le rassicurazioni della politica secondo cui la battaglia sull'acqua era vinta, il Tar si è pronunciato: il decreto con il quale il commissario straordinario di Egato 2 aveva scelto l’affidamentoin house quale modello di gestione del sistema idrico integrato nei territori casalese, vercellese e biellese individuando la società Bcv Acque quale gestore unico è nullo. 

Il tribunale amministrativo ha posto la parola fine con una sentenza durissima che ha accolto i ricorsi presentati da Iren e Comune di Vercelli in testa. Secondo il giudici emerge come "la scelta del modello in house e della società cui affidare il relativo servizio sia stata effettuata dal commissario straordinario in difetto degli oneri istruttori e motivazionali specificamente imposti". Il commissario ha scelto il modello della gestione in house senza spiegare "in alcun modo perché la stessa sarebbe preferibile rispetto al ricorso al mercato e quali sarebbero i benefici che le collettività ricaverebbero da tale opzione gestoria in relazione agli specifici aspetti individuati dal legislatore (investimenti, qualità del servizio, costi dei servizi per gli utenti, impatto sulla finanza pubblica, obiettivi di universalità, socialità, tutela dell’ambiente e accessibilità dei servizi).

Al contrario, rimette ad un momento successivo la dimostrazione o, comunque, la conferma della preferibilità del modello gestorio prescelto, con un’impropria ed illogica inversione procedimentale degli incombenti istruttori e motivazionali che dovrebbero sorreggere una tale scelta”.


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Roberta La China

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