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  • 07 febbraio 2008
  • Casale Monferrato

Due donne in gravidanza arrestate per furto: hanno svaligiato due alloggi in città

Le hanno intercettate gli agenti di un'auto civetta della Polizia mentre uscivano dall'ala di via Morelli del palazzo della Misericordia, dove avevano svaligiato due alloggi. L'aspetto e l'abbigliamento erano quelli di due ragazze normali, con le facce pulite. Tuttavia nello stesso palazzo negli ultimi mesi si erano già verificati diversi furti anche con bottini sostanziosi, dunque era meglio controllare. L'intuito dei poliziotti ha dato i suoi frutti. Infatti mentre uno le teneva sotto controllo l'altro ha fatto una verifica nel condominio dove ha constatato che un appartamento al primo piano e uno al terzo erano appena stati visitati dai ladri. Le due ragazze si sono subito affrettate a dire che erano entrambe incinte per evitare l'arresto, nel tentativo di farla franca. Ma visto che nella borsa di una delle due c'era un set completo di arnesi da scasso - cacciaviti di varie dimensioni, scalpello, chiave inglese e pezzi di bottiglie di plastica che gli specialisti dello scasso utilizzano per aprire le porte quando alla serratura non è stato dato il giro di chiave - nonchè i danni ingenti procurati alle porte d'ingresso e in un caso anche al parquet durante le operazioni di sfondamento, gli agenti non ci hanno pensato due volte e le hanno accompagnate in caserma. A finire in manette con l'accusa di furto aggravato due nomadi slave, Ana Lavinia Fechete, 21 anni, serba, domiciliata in un campo nomadi di Bollate, in provincia di Milano, già schedata con numerosi alias e con precedenti penali, e Marisela Nikolic, 19 anni, proveniente da un campo nomadi di Vercelli, già nota alle forze dell'ordine. Il fatto è avvenuto verso le 11 di martedì. Dopo essere entrate nel palazzo, le due zingare hanno forzato la porta d'ingresso dell'alloggio al primo piano, dove si registrano i danni maggiori, e successivamente in un altro appartamento al terzo piano, dai quali hanno prelevato diversi oggetti d'oro e denaro contante, dopo aver rovistato in tutte le stanze. Quindi sono uscite in strada ma per loro sfortuna solo state pizzicate dagli agenti in borghese. Dichiarate in arresto, mercoledì mattina sono comparse davanti al giudice onorario Annovazzi che, accogliendo le richieste avanzate dal p.m. Maria Alaimo, ha convalidato l'arresto disponendo per entrambe la misura cautelare del solo divieto di dimora, dato il loro stato di gravidanza: una infatti è incinta di sei mesi, l'altra di quattro. Se verranno trovate sul territorio di Casale per loro scatterà l'arresto immediato. Quindi ha concesso al difensore, l'avv. Paolo Panattoni, un termine di difesa fissando l'udienza del processo a martedì 12 febbraio, disponendo che le due giovani imputate fossero immediatamente accompagnate fuori dal territorio cittadino dalla Polizia. Potranno tornare a Casale solamente per essere presenti al processo. b.c.

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