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Interventi

Uso dei droni in risaia per la lotta contro le zanzare: la Regione approva l'ordine del giorno

Dopo i solleciti e le iniziative del Comitato Casale Monferrato Capitale della DOC

«Con soddisfazione il Comitato Casale Monferrato Capitale della DOC informa, a seguito di specifica notizia inviata dal consigliere regionale Luca Rossi, che martedì 26 marzo il Consiglio Regionale ha approvato all’unanimità l’ordine del giorno riguardante l’uso del Drone Pbk degli ingegneri del Politecnico di Torino Grassi e Carlin».

L’ordine del giorno, firmato oltre che da Luca Rossi anche dal consigliere Regionale Domenico Ravetti e preparato con la collaborazione tecnica dei funzionari dell’assessore regionale all’Agricoltura Giorgio Ferrero, nella sostanza «impegna la Giunta Regionale a chiedere al Ministero della Salute una precisa deroga all’utilizzo sperimentale dei droni per la distribuzione in risaia del Bacillus Thurongiensis Israelensis per la lotta alle zanzare. Nel testo si afferma che sarà imposta un’altezza di volo non superiore ai tre metri di quota ed alla realizzazione delle sperimentazioni in assenza di vento per evitare che le sostanze interferiscano su altre proprietà rispetto a quelle agricole».

È evidente «che questa possibilità serve ad ovviare ai costi divenuti insostenibili per le casse degli enti pubblici per i trattamenti tradizionali effettuati con aerei ed elicotteri».

Inoltre alcuni rappresentati del Comitato Casale Monferrato Capitale della DOC e dell’Istituto Luparia di San Martino di Rosignano hanno partecipato al recente incontro organizzato presso l’Energy Center di Torino sul tema “iXemWine – strumenti per la viticoltura 4.0” dove Daniele Trinchero del Politecnico torinese ha introdotto il tema della piattaforma agrometeorologica capillare e collaborativa per la viticoltura: «Sostanzialmente si è parlato di tecnologie innovative per il servizio agricolo al monitoraggio climatico, di sensori quindi senza più la necessità di fili e cavi relativi a tutti i dati agrometeorologici: in qualche caso  sono già stati verificati rischi ad esempio di Peronospora sino ad ora assolutamente insospettati ed inaspettati».