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A Casale
Lunedì 15 marzo la torre civica si colorerà di lilla
Giornata nazionale contro i disturbi alimentari
In occasione della terza Giornata nazionale per la lotta contro i disturbi del comportamento alimentare la torre civica si illuminerà di lilla: anche il Comune di Casale, infatti, ha aderito alla campagna nazionale dell’Anci – Associazione Nazionale Comuni Italiani e Never Give Up Onlus.
«I disturbi alimentari, nello specifico anoressia e bulimia, sono la prima causa di morte tra gli adolescenti – spiegano i promotori dell’iniziativa – e purtroppo la situazione si è aggravata alla luce delle difficoltà legate all’emergenza Covid. In Italia 2.665.000 adolescenti hanno problemi con cibo, peso e immagine corporea e solo il 10 per cento riesce a chiedere aiuto».
«Il tema dei disturbi del comportamento alimentare – ha spiegato il vicesindaco Emanuele Capra – deve interessare attivamente istituzioni, famiglie e mondo della scuola: solo così si possono aiutare i nostri giovani. Per questo motivo abbiamo accolto con favore la richiesta di illuminare di lilla il simbolo della nostra città».
Il monumento di via Saffi, grazie alla collaborazione e disponibilità di Amc, sarà illuminato di lilla lunedì 15 marzo.
La Giornata Nazionale è stata promossa per la prima volta nel 2012 dall’Associazione “Mi Nutro di Vita”. Gli obiettivi della giornata sono:
- difendere i diritti fondamentali di chi è colpito da un DCA, combattendo informazioni distorte e/o pregiudizi;
- sensibilizzare l’opinione pubblica, facendo conoscere la frequenza, le caratteristiche e le gravi conseguenze che questi disturbi possono avere per la salute fisica e psicologica di chi ne soffre;
- scoraggiare il distacco ed il disinteresse da parte di chi non è direttamente coinvolto dalla malattia;
- accrescere la consapevolezza a livello individuale, collettivo ed istituzionale del carattere di epidemia sociale che i DCA stanno assumendo a livello nazionale e mondiale;
- creare una rete di solidarietà verso chi è colpito da DCA, personalmente o in famiglia, per combatterne il disagio relazionale e il senso di abbandono e sconfiggere l’omertà che accompagna questi disturbi.
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