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Venerdì sera

Un coro unanime a Morano: «I profughi non li vogliamo»

Acceso dibattito durante il Consiglio comunale aperto

Il coro, a Morano sul Po, è unanime: i profughi non li vogliamo. È questo il dato emerso dal Consiglio comunale aperto di venerdì sera scorso durante il quale il sindaco Luca Ferrari ha voluto raccogliere le opinioni e i sentimenti dei propri concittadini. Il casus belli moranese è stato l’acquisto - da noi riportato già sul numero di venerdì scorso - di un immobile in via Magenta da parte di una cooperativa. L’intenzione della stessa, per sua ammissione verso le insistenti richieste del Comune, è quella di alloggiarvi alcuni migranti. Sebbene dalla Prefettura non siano giunte decisioni in merito, queste le indicazioni fornite dalla cooperativa: sarebbe, infatti, inizialmente previsto un numero di 16 ragazzi, compresi tra i 18 e i 40 anni, aumentabile fino a 30. Maggioranza e minoranza, su questo punto, fanno fronte comune: «Quello che non ci piace sono i modi: si tratta solamente di un’imposizione, non possiamo decidere nulla, ci viene solamente detto che dobbiamo prendere queste persone e basta» dice il sindaco.

Il servizio su Il Monferrato di martedì 14 novembre 2017