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La proposta di Casale Futura
«Casale deve stare dentro all’ATL dell’Unesco. Torni ad essere capitale»
Il dibattito sulla promozione turistica
«La notizia pubblicata su “Il Monferrato” del differenziale economico davvero sperequato tra le risorse messe a disposizione dell’ATL Langhe-Roero e di quella di Alessandria (2 milione di euro da una parte e 500 mila dall’altra!) conferma le critiche feroci rivolte a quest’operazione della Regione Piemonte messe a punto dalla precedente Giunta che, oggi, noi crediamo, il sindaco di Casale, forte di un grande consenso popolare e della rivendicazione di Casale capitale, debba mettere subito in discussione. Casale deve, a tutti i costi, stare dentro all’ATL dell’Unesco. Se no, che senso ha festeggiare il quinquennale e immaginare chissà quale futuro turistico se dobbiamo condividere, invece, la sorte di quei Comuni dell’Oltregiogo, più vicini a Genova che a Torino, che dall’Unesco non sono stati riconosciuti anche se oggettivamente molto accattivanti e climaticamente gradevoli?».
È la proposta di Stefano Laugelli e Matteo Miceli, rappresentanti di Casale Futura: «Visto che 500 mila euro se ne vanno in personale e poco più, perché non farne una sola? Perché non immaginare, per una volta, che l’Unesco, comprensivo quindi del Monferrato, si tiri dietro l’Alessandrino? In questo modo il Piemonte del Sud non diventerebbe la cenerentola della regione e ci sarebbero un po’ più di risorse da destinare agli investimenti rispetto a quelle che servono per gli affitti delle sedi e/o del personale. Di sicuro però non possiamo stare fuori dall’ATL dell’Unesco perché ciò che è stato fatto in precedenza, come ebbe già a dire molta parte della nostra città in modo trasversale, è un vero e proprio colpo di mano di qualcuno che non voleva che Casale assumesse il ruolo di guida turistica della provincia di Alessandria, mantenendo lo status quo di un’agenzia territoriale, Alexala, di cui nessuno sa nulla a Casale. Ci rendiamo conto che in questo momento la città di Alessandria ha espresso ben due assessori regionali nella Giunta di Cirio e che quindi sarà molto difficile per Riboldi essere ascoltato!».
«Queste però sono le vere battaglie che tutta intera la città, con un sindaco davvero fuori dalle logiche perdenti dei partiti che in questi anni ci hanno portato alla depressione, dovrebbe cominciare a combattere per dare fiducia al territorio e riguadagnare quella dignità che serve per riacquistare il ruolo storico che in altri tempi alcuni sindaci sono riusciti a prospettare».
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