Per i pazienti operati di tumore un corso di cucina alternativa: un'iniziativa della delegazione di Casale Lilt
Lunedì ha preso il via il nuovo progetto della LILT di Casale presso il ristorante “Il Melograno di Terruggia”, con la presenza di 11 partecipanti (il numero è ristretto per motivi pratici e logistici) e altrettante sono le richieste di altri partecipanti ancora in sospeso cui l’associazione cercherà di dare soddisfazione nei prossimi mesi con una replica del corso.
Si tratta di un corso di cucina che sfrutta la collaborazione tra il dott. Matteo Basile, biologo nutrizionista e lo chef Carlo Mereatur con lo scopo di promuovere il concetto che mangiare “bene e sano” non vuol dire rinunciare al gusto. Il progetto è indirizzato a tutti ma nasce con particolare attenzione verso i pazienti che, già operati di tumore del grosso intestino, frequentano ora l’ambulatorio di Oncologia del Santo Spirito per svolgere i comuni controlli di follow up.
Il corso si articola in tre serate, la prima lunedì 6 giugno, le prossime il 13 e 20 giugno, con tre diverse tematiche e tre diversi menù. I partecipanti prima assistono ad una breve presentazione circa le proprietà degli alimenti tenuta dal dott. Basile e poi con lo chef Carlo si cimentano ai fornelli e mettono “le mani in pasta”. A conclusione si degustano tutti insieme i “risultati” creati nella serata. La prima sera sono stati presentati i cereali integrali, gli pseudocereali e le farine e il menù prevedeva riso integrale come contorno, farrotti con il farro decorticato, crostoni di pane vecchio con verdure e pane con farina di tipo 2 e lievitazione a pasta acida.
Le prossime serate saranno dedicate a proteine vegetali in sostituzione della carne, il 13 giugno, con un menù che comprende ragù di lupini con verdure alla mandolina, polpette di ceci e spinaci e anacardi all’aglio o cipolla, e alcuni piatti a base di asparagi, la carne dei poveri. In ultimo il 20 giugno si parlerà di fibre alimentari e si cucineranno: terrina di spinaci, porri e fagiolini, melanzane al forno con crema di fave fresche e basilico, timballo di cereali con piselli e menta e sautè di champignon e mandorle.
«Al momento siamo al completo e la prima serata è stata entusiasmante - commentano i responsabili della Lilt Casale - ma provvederemo a organizzare altre serate per gli altri aspiranti cuochi che già sono in lista».