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Dopo la rapina alla Credem di Casale
«Occorre aumentare il controllo e la vigilanza di tutti gli sportelli bancari»
Interviene la Fabi (Federazione Autonoma Bancari Italiani)
«Rapina in filiale Credem a Casale Monferrato: occorre aumentare significativamente il controllo e la vigilanza di tutti gli sportelli bancari sull’intero territorio provinciale. Sia attuato un piano volto a rafforzare la sicurezza delle filiali per proteggere le lavoratrici e i lavoratori delle banche oltreché della clientela».
Lo dice Pier Paolo Gagliardi, segretario Coordinatore Fabi (Federazione Autonoma Bancari Italiani) di Alessandria: «Le Banche non investano in tecnologie solo per aumentare il proprio business ma lo facciano anche al fine di prevenire eventi criminosi come le rapine. I lavoratori e le lavoratrici di banca vogliono più sicurezza sul posto di lavoro. Il 21 gennaio è stata perpetrata una inquietante rapina presso l’agenzia Credem di Casale Monferrato».
Fortunatamente, «e non certo grazie ai carenti sistemi di prevenzione antirapina, si è evitato il peggio. Il risultato sarà comunque un danno alla salute di chi ha vissuto questa tremenda esperienza, come ansia, perdita di sonno, senso di imminente pericolo».
Se da un lato «mediamente è diminuito il valore medio del bottino delle rapine in banca, dall’altro lato gli Istituti di Credito sembrano ormai dei supermercati senza guardia giurata e spesso senza sistemi di metal detector. I bancari non sono operatori della sicurezza e pur nella logica di contribuire al buon funzionamento dei sistemi deterrenti adottati dalle aziende, non possono sostituirsi né alle forze dell’ordine né alla vigilanza privata».
«Rapine e assalti ai bancomat sono nuovamente un fenomeno preoccupante nel nostro territorio pertanto sentiamo l’esigenza imprescindibile che sia tutelata l’integrità psico-fisica dei dipendenti e dei clienti vista la crescita dei fenomeni criminosi».
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