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Costretti a sobbarcarci lavoro che non ci spetta
Il grido di sofferenza dei medici di famiglia: "Siamo al collasso!"
Categoria in subbuglio per le gravi carenze strutturali
Medici di famiglia responsabili dei disagi legati al mancato approvvigionamento dei vaccini
antinfluenzali? La FIMMG non ci sta all’accusa mossa dall’assessore regionale alla Sanità Luigi Icardi
facendosi interprete dell’indignazione espressa da tutta la categoria.
«Medici - dice la categoria - che dovranno gestire le conseguenze di un’ulteriore inefficienza del sistema dovendo riorganizzare icalendari per gli accessi in sicurezza dei propri assistiti, con ulteriore frustrazione e rabbia dei cittadini. Ma questa è solo l’ultima delle gravi carenze strutturali che stanno rendendo insostenibile il nostro lavoro di ogni giorno. La Medicina Generale, è prossima al collasso per il carico estenuante di compiti non dovuti, di cui altri avrebbero dovuto occuparsi».
I medici di Medicina Generale sostengono che per dare supporto ai propri pazienti abbandonati da un sistema che non regge, stanno facendo ben oltre il proprio dovere, richiedendo direttamente i tamponi, isolando i contatti, prenotando direttamente i test per la guarigione dei pazienti ormai asintomati ci che diversamente resterebbero abbandonati nel loro isolamento senza fine, certificando una guarigione e un rientro in comunità che solo il SISP, se solo lo facesse, potrebbe decretare. Un carico di lavoro immenso.
«Ne consegue un carico lavorativo immenso, con una piattaforma informatica che nelle intenzioni avrebbe dovuto snellire il lavoro, ma che nella realtà drammaticamente lo amplifica, poiché costellata di bug, rallentamenti, aggior namenti che invece che migliorare la fruibilità la peggiorano, priva di automatismi che semplifichereb bero ogni funzione, piattaforma su cui il medico per tutto l’arco della giornata tenta disperatamente di caricare dati, modificare anagrafiche obsolete, inserire sintomi già inseriti tre volte, prenotare tampo ni su agende già esaurite, verificare uno per uno gli esiti dei tamponi in assenza di notifiche per quelli negativi, e poi di nuovo, da capo, per il paziente successivo, dal mattino alla sera, dal lunedì alla domenica".
"Nel contempo la Medicina Generale sta portando avanti la più massiccia campagna antinfluenzale mai vista prima, sta seguendo attraverso gli strumenti dell’ADI Covid e delle USCA anche migliaia di pazienti a domicilio. Di fronte a tale realtà non resta più spazio per il principale compito della medicina generale, e cioè garantire una assistenza clinica ad una popolazione anziana e fragile, le cui patologie croniche e oncologiche non sono miracolosamente guarite di fronte al Covid ma che richiedono quotidiano ascolto e cura. Siamo prossimi al collasso: quanto potremo reggere ancora a questi ritmi? Siamo pronti a fare i medici, ma la Regione deve invertire la rotta e l’assessore pretendere che le nostre richieste vengano soddisfatte dai Servizi di Igiene Pubblica, dal CSI e dai Laboratori, i veri ostacoli ad una gestione efficace dell’emergenza sanitaria».
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