Alt(r)a Amministrazione, Mirabello come le grandi città
di Massimo Castellaro
Milano, Padova, Mirabello Monferrato. È la sequenza delle sedi che hanno ospitato fino ad oggi la scuola di Alt(r)a Amministrazione e che potrebbero a prima vista suscitare stupore vedendo un comune di modeste dimensioni accostato a capoluoghi regionali e provinciali di notevole importanza strategica.
Ma proprio questa sequenza racchiude lo spirito della scuola, il modus operandi dell’Associazione dei Comuni Virtuosi («una risorsa incredibile» ha commentato il sindaco Luca Gioanola), che è stata il motore trainante che ha supportato Provincia e Comune in questa bella esperienza, il significato della quattro giorni mirabellese nella quale, durante i vari interventi, è emerso come l’unione delle forze e la concreta volontà di muoversi in una determinata direzione siano comuni denominatori imprescindibili per coloro i quali, in qualsiasi ambito e a qualsiasi livello, siano determinati a sposare buone pratiche amministrative e a tentare di cambiare in qualche modo il paese.
«La sensazione di vedere Mirabello accostato a realtà più grandi è stata per noi positiva» ha commentato il sindaco Luca Gioanola ricordando che gli intervenuti «non sono venuti qui a perdere tempo; spero siano tornati a casa con qualcosa, così come noi che, pur non avendo fatto tanta strada, attraverso l’ascolto, siamo arricchiti da questa esperienza».
Una scuola che ha contato più di 350 iscritti oltre a numerose persone che hanno presenziato a singoli momenti come semplici uditori: «Sul totale degli iscritti - ha proseguito il sindaco di Mirabello - 230 sono stati studenti, gli altri amministratori, funzionari e cittadini». Tra i quali i liceali del “Bassi” di Bologna, che hanno partecipato anche alle Giornate Mondiali contro l’amianto, alcuni vigili urbani del Comuni di Milano, amministratori provenienti un po’ da tutta Italia e il partecipante che si è sobbarcato il viaggio più lungo per raggiungere Mirabello, ovvero Giovanni Battista Meli, sindaco di Collesano, centro in provincia di Palermo e porta naturale del Parco delle Madonie.
«È stata un’organizzazione in rete dal basso» ha concluso Gioanola fornendo, nel ringraziare le numerose persone e i relatori intervenuti a titolo gratuito alla scuola, anche i numeri relativi ai costi: grazie agli sponsor, alle collaborazioni e interventi a titolo gratuito, al Comune Alt(r)a Amministrazione è costata solo 1300 euro (rispettivamente 1000 per l’acquisto delle borse di cotone e 300 per i manifesti). Hanno collaborato a vario titolo alla riuscita dell’evento gli Istituti Balbo e Sobrero, Aica (Associazione Internazionale per la Comunicazione Ambientale), Cooperative Senape di Casale ed Erica di Alba, Banca Etica, Libera, gli sponsor Novamont e Cooperativa Erica, la Pro Loco per logistica e, con Altromercato Equazione, la ristorazione, oltre al partner tecnico Lan Service e ai media partner Radio Gold e Sicurezza e Lavoro.
L’epilogo della quattro giorni, prima delle conclusioni del sindaco, è stata salutata da una bella sfilata di abiti di RiciCuci di Casale, curata da Mirella Ruo e dalle stiliste Monica Actis e Nunzia Castiglione, nell’ambito della quale si sono presentati in passerella anche alcuni ragazzi africani, provenienti dalla zona subsahariana, ospiti a Casale nell’ambito del Progetto Nord Africa: complessivamente undici ai quali se ne aggiungeranno a breve altri cinque.