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  • 12 febbraio 2014
  • Casale Monferrato

Il trofeo Avis-Coop, nel ricordo di Malavasi, “sposa” la donazione del sangue

Giuseppe Malavasi, improvvisamente mancato ai primi di gennaio, stava preparando, per la ventinovesima volta, la “sua” gara, il Trofeo Avis (poi diventato Avis-Coop), di cui è il padre riconosciuto. In un comunicato stampa diffuso dalla sezione casalese dell’Avis, a firma della presidente Gabriella Bionda, viene presentato il manifesto ufficiale dell’edizione 2014 (qui allegato nel pdf di due pagine), in calendario domenica 2 marzo. Se era ipotizzabile che al “Presidente” storico venisse dedicato l’evento che cade cinquanta giorni dopo la sua scomparsa, ha sorpreso invece il ruolo di testimonial della donazione del sangue che riveste nella fattispecie, ruolo che si è riservato in vita e a cui teneva particolarmente, nella sua lunga carriera di dirigente sportivo. Malavasi ha da sempre coniugato il podismo e il concetto di donazione. “A parte il minuto di raccoglimento alla partenza, com’era nel suo spirito la giornata commemorativa sarà solo all’insegna dello sport come momento di incontro, sano agonismo e divertimento” sottolinea Bionda; un’atipica frase che si legge sul retro del volantino (ossia che ci si riserva di aumentare il monte premi elencato) è semplicemente dovuta al fatto che parecchi, tra privati e società, stanno offrendo il loro contributo a livello organizzativo, e il manifestino è uso corrente renderlo disponibile almeno con un mese d’ancicipo. Sarà probabilmente un’edizione speciale e, in questo caso, unica, della manifestazione voluta negli anni ’80 dallo stesso Malavasi. Ma è un’eccezionalità, fanno notare in casa Avis, di cui si sarebbe fatto volentieri a meno; in tal caso, a capo dell’evento ci sarebbe stato ancora il “Presidente”.

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