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In servizio da lunedì il Centro di Assistenza Primaria a Valenza

Ha aperto i battenti ieri, lunedì, all’ex Mauriziano di Valenza il Cap, acronimo di Centro di Assistenza Primaria, ovvero una nuova forma di organizzazione dell’assistenza sanitaria sul territorio mediante integrazione dell’attività degli infermieri e dei Medici della Guardia Medica (Continuità Assistenziale) con i servizi sanitari forniti dal Distretto e con i Servizi Sociali. Un’attivazione che dovrebbe rispondere alle esigenze e ai bisogni sanitari che non costituiscono emergenza, per la quale invece risponde, a domicilio, il Servizio Territoriale 118, o, come struttura ospedaliera, il Pronto Soccorso di Casale o di altri presidi. I locali sono ubicati all’interno del Distretto Sanitario di Valenza, al piano terra, precedentemente occupati dal Punto di Primo Intervento e gli orari di attività andranno dalle ore 8 alle ore 16 dei giorni feriali, da lunedì a venerdì; sabato mattina dalle ore 8 alle 10 è garantita la presenza del medico. «L’attività – recita una nota dell’Asl - avrà caratteristiche simili all’attività svolta dal medico di famiglia nello studio professionale convenzionato, e i servizi offerti comprenderanno prestazioni mediche ed infermieristiche quali, a titolo d’esempio, medicazioni, bendaggi, prelievi di sangue venosi, terapia infusionale endovenosa, sutura esterna di piccole ferite, incisione per rimozione di corpo estraneo da cute e sottocute, prosecuzione di terapie prescritte dal Mmg, consulenza infermieristica, somministrazione di vaccini (antitetanica, gammaglobuline), rimozione punti di sutura e gestione di medicazioni avanzate». La gestione è affidata ai medici di guardia medica ed ai medici di famiglia interessati, che potranno avere a disposizione i Servizi presenti all’interno della struttura del Distretto di Valenza; presteranno attività nei confronti dei cittadini che si presenteranno per un problema urgente ma che non costituisce “emergenza”. Il nuovo servizio però non ha suscitato entusiasmi in città dove il comitato, coordinato dal ‘paladino’ Salvatore Di Carmelo, e con lui il consigliere comunale Giuseppe Botta, sabato mattina ha protestato con tanto di catene e cartelli: dal sodalizio si fa notare, fra le potenziali criticità, come al momento del bisogno i medici di guardia potrebbero essere assenti perché impegnati in altre visite, e come il pronto soccorso di Casale Monferrato potrebbe rimanere intasato da una miriade di codici verdi.

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Barbara Marini

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