Sabato pomeriggio nella Sala “Nino Sannazzaro” della Biblioteca di Vignale, il Circolo Marchesi del Monferrato ha voluto ricordare lo storico vignalese Carlo Ferraris, con un convegno sul tema “Storia al femminile dei Ducati di Mantova e del Monferrato: le donne dei Gonzaga da Federico II° a Ferdinando Carlo”. Un appuntamento che tra l’altro rientra nelle celebrazioni per il IV Centenario dell’investitura di Ferdinando Gonzaga a Duca di Mantova e di Monferrato.
A poco più di sei mesi dalla scomparsa, questo è il primo incontro che il Circolo del quale Ferraris, con orgoglio faceva parte, ha organizzato in collaborazione con il Comune di Vignale.
La giornata si è aperta con il saluto del sindaco Tina Corona a cui sono seguiti gli interventi di Nadia Ghizzi, Mariarosa Palvarini, Pierluigi Piano, Roberto Maestri, Maria Rita Mottola e Cinzia Montagna, autrice del libro “Nec ferro nec igne”, nel quale il Carletto è stato uno dei protagonisti, che le ha dato l’idea per la sua ultima opera, che sarà data alla stampa prossimamente.
Roberto Maestri, presidente dei “Marchesi del Monferrato” - circolo culturale che in nove anni di attività ha pubblicato venticinque volumi, trecento iniziative e ha presentato conferenze in prestigiosi atenei italiani - ha moderato l’incontro, dove gli interventi proposti al pubblico erano tutti incentrati sulle figure femminili più rappresentative del Ducato di Mantova e Monferrato nei primi secoli dell’evo moderno.
Hanno inoltre partecipato l’assessore alla cultura, Laura Annovazzi; l’on. Cristina Bargero; il consigliere della Fondazione Cassa di Risparmio di Alessandria, Corrado Calvo; rappresentanti del comune astigiano di Bruno, luogo d’origine della nobile casata dei Faà.
All’incontro, oltre a numerosi amici erano anche presenti i nipoti Franco, Gian Carlo Ottone e Renato Silvestri, i quali hanno annunciato di voler ricordare lo zio con un’iniziativa a favore del paese, soprattutto per consentire ai turisti una maggiore fruizione dei monumenti di Vignale. Verrà posizionato davanti a ciascun edificio un leggìo con la descrizione storica dello stesso ed un tabellone in piazza Mezzadra con la mappa del percorso storico.
Sono stati individuati nove punti: Palazzo Vitale, la Torre Civica, la Porta Urbica, le Mura di Cinta, la Casa Serpentello, il Castello, Palazzo Callori, la chiesa del Convento e la Parrocchiale di San Bartolomeo. Un modo davvero significativo ed efficace per celebrare un personaggio che ha contribuito ad accrescere il valore culturale del paese monferrino. Il pomeriggio si è infine concluso con un aperitivo offerto a tutti i partecipanti.