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Due fine settimana

Il Bagna Cauda Day porterà il fujot nelle case

Un nuovo format di asporto all'epoca del Covid-19

La bagna cauda è condivisione, convivialità, allegria e spensieratezza. Si gusta a lungo e in compagnia sorseggiando vino e chiacchierando amabilmente con gli amici al tavolo. Quest’anno dunque, a causa dell’emergenza sanitaria, l’appuntamento tradizionale di novembre, il Bagna Cauda Day, che ha come protagonista il famoso piatto monferrino a base di acciughe, aglio e olio, si farà nella formula “Sporta a cà”.

La tradizione sarà dunque rispettata in tre modi: prenotare (se e come si potrà seguendo i dpcm) nei ristoranti che in tutta sicurezza proporranno la loro bagna cauda; ordinare il servizio “Sporta a cà” e la bagna cauda arriverà a casa; preparare la propria bagna cauda con ingredienti di qualità e godersela in casa, con il bavagliolone d’autore.

“La bagna cauda ha un valore storico e sociale che va mantenuto, sono note anche le qualità terapeutiche dell’aglio e da più parti si ricorda, con un tocco di ironia, che il distanziamento dopo una bagna cauda è garantito”, spiegano gli organizzatori.

Ci sono decine di ristoranti che, nonostante tutto, con tenacia e ottimismo proporranno, se potranno restare aperti, la loro bagna cauda nei due weekend previsti del 27-28 e 29 novembre e 4, 5, 6 dicembre. L’elenco dei ristoranti sarà tra pochi giorni sul sito www.bagnacaudaday.it. La formula non cambia. Prezzo di riferimento unico in tutti i locali è di 25 euro per la bagna cauda preparata in varie versioni segnalate da un semaforo: come dio comanda (rosso), eretica (giallo) o atea senz’aglio (verde). Previsto anche il Finale in gloria con tartufo. Il vino sarà proposto al prezzo di 12 euro a bottiglia.

La più grande bagna cauda contemporanea anche quest’anno seguirà la formula “La bagna cauda fa bene e fa del bene”. Tutti gli utili della manifestazione andranno alla Croce Rossa che è sempre impegnata in prima fila con grande sforzo di volontari e operatori.

L’Associazione Astigiani, che da otto anni promuove l’evento, ha valutato la particolare stagione che tutti stiamo vivendo: “Ci vuole coraggio, intraprendenza e senso di responsabilità. Se la situazione si fa pesante il Bagna Cauda Day diventa leggero. Niente manifestazioni collaterali, ma vorremmo, anche in questo anno così tribolato, poter tenere accesa l’ideale fiammella sotto i fujot del Bagna Cauda Day, ognuno a casa propria”.


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Silvia Sassone

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