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Scorie nucleari e pozzi dell'Acquedotto: la delegazione monferrina giudica positivo l'incontro col ministro Bersani

Incontro positivo con il ministro Pier Luigi Bersani, mercoledì scorso a Roma, sulle questioni relative all'inquinamento radioattivo nella zona di Saluggia, causato dalle perdite di materiale dalla piscina Eurex. L'incontro al ministero per le Attività Produttive era stato richiesto nel luglio scorso dal presidente della Provincia di Alessandria Paolo Filippi e mercoledì vi hanno preso parte il sindaco di Casale Paolo Mascarino e l'assessore all'Ambiente Riccardo Revello, l’assessore all’Ambiente della Provincia di Alessandria Renzo Penna, il presidente della Provincia di Asti Roberto Marmo, il sindaco di Saluggia Marco Pasteris, il presidente del Consorzio Acquedotto del Monferrato Aldo Quilico, gli onorevoli Mario Lovelli e Massimo Fiorio, tecnici e funzionari del ministero. «Finalmente si affronta in modo concreto la questione relativa ai depositi di scorie radioattive in Piemonte», commenta l'assessore all'Ambiente Riccardo Revello, «depositi che come dimostrano i fatti non sono affatto in sicurezza. «Abbiamo fatto presente al ministro che servono dati rassicuranti sulla qualità dell'acqua, che devono essere forniti dagli organismi preposti e Bersani si è impegnato a far predisporre i controlli delle falde. «Ma abbiamo posto anche la necessità di una accelerazione della bonifica dell'area». Il 27 settembre – dice Revello – il ministro incontrerà CIPE e SOGIN e chiederà una accelerazione del piano di bonifica. Anche perché - aggiunge Revello - non va sottovalutato il rischio alluvionale per la zona contaminata; nella malaugurata ipotesi che si verificasse un evento simile – infatti - la fuoriuscita di materiale radioattivo causerebbe un vero e proprio disastro ecologico. Nessun allarmismo, insomma, ma una responsabile prevenzione del rischio. L'incontro è anche servito, continua Revello, a impegnare il ministro nella programmazione di una Conferenza Stato-Regioni che avrà luogo a ottobre con lo scopo di «individuare un sito tecnologico nazionale per il trattamento delle scorie. E se non c'è disponibilità da parte delle regioni – ha fatto sapere Bersani - deciderà il Governo...». L’assessore Renzo Penna ha illustrato al ministro Bersani l’attuale situazione dell’area Sogin di Saluggia facendo presente la necessità di mettere rapidamente l’impianto in sicurezza, per garantire complessivamente le popolazioni e il territorio, evitando inutili allarmismi. Il sindaco di Casale Paolo Mascarino, ha invece richiamato una volta di più l’attenzione del ministro sulla realtà casalese, già penalizzata dal rischio amianto, chiedendo la massima trasparenza sui dati dei vari monitoraggi del territorio e la massima rapidità nelle bonifiche. Da parte del presidente della Provincia di Asti, Roberto Marmo – nel condividere le sollecitazioni della Provincia di Alessandria e dei Comuni di Casale e Saluggia – sono state sollecitate al ministro Bersani le procedure di compensazione economica per un territorio da troppo tempo penalizzato. Compensazioni che interessano anche Trino. Si tratta, infatti, come ha detto il presidente dell’Acquedotto del Monferrato, Aldo Quilico, di una realtà che fornisce le sorgenti alle quali si approvvigiona l’acquedotto del Monferrato che serve 300.000 utenze. «L’incontro con il Ministro Bersani – commenta il presidente della Provincia Paolo Filippi – è un passo importante per riportare al livello decisionale massimo la questione della messa in sicurezza dei siti nucleari e per la tutela delle risorse idriche e della popolazione». (Nella foto il campo pozzi di Saluggia, che si teme possa essere interessato dall'inquinamento radioattivo)

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Barbara Marini

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