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In corso l'allestimento di 11 videocamere di sorveglianza
Stazione, parcheggi all'ex scalo merci e via le auto da piazza Vittorio Veneto
Sottoscritto il contratto con Rete Ferroviaria
Via le auto dalla rotatoria di piazza Vittorio Veneto e parcheggi all’interno dello scalo merci, all’angolo di via Crova. Comune e Rete Ferroviaria S.p.A. hanno stipulato un contratto di comodato gratuito per l’uso di una porzione di area dell’ex scalo merci da destinare a pubblico parcheggio.
L’obiettivo è di migliorare la viabilità di piazza Vittorio Veneto garantendo maggior sicurezza e fluidità del traffico senza sacrificare il numero degli stalli a parcheggio a servizio della stazione ferroviari. «Una riorganizzazione della piazza - spiega il vicesindaco Emanuele Capra - è necessaria anche in vista della riapertura della linea Casale - Mortara che implicherà un maggior afflusso di utenti alla stazione ferroviaria. I tecnici del Settore GUT - Ufficio Strade - a seguito di sopralluogo con Rete Ferroviaria Italiana Spa hanno verificato l’idoneità dell’area avente ingresso da piazza Vittorio Veneto angolo via Crova da destinare a parcheggio previa realizzazione di alcune opere di adeguamento e sistemazione da concordare con la proprietà. Occorrerà eseguire alcuni lavori di sistemazione e di impedire l’accesso ai binari e al magazzino merci».
Undici videocamere
Il 4 novembre scorso c’è stato un sopralluogo in stazione per valutare la possibilità di installare delle telecamere visti i numerosi atti di danneggiamento ad opera di gruppi di ragazzi frequentatori abituali della stazione. Undici le videocamere da installare così ripartite: 2 sul marciapiede 1, installate sotto la pensilina esistente, 2 in sala d’attesa, 2 nell’atrio interno, 2 nel portico esterno e sul piazzale, 1 a protezione dell’accesso carraio area infrastruttur, 1 nell’ area infrastruttura. Per garantire una maggiore copertura delle aree oggetto di afflusso da parte di ragazzi, bisognerebbe valutare la fattibilità sul posizionamento di ulteriori 2 telecamere nel sottopassaggio. Non avendo molta altezza e quindi esposte ad eventuali atti di danneggiamento la soluzione ricadrebbe su telecamere antivandali o micro camere nascoste. L’armadio con l’apparecchiatura tecnologica necessaria al funzionamento dell’impianto verrà ubicata in un locale del FV. L’impianto sarà remotizzato nell’ufficio movimento. Inoltre, è necessario individuare chi, a seguito di eventuali richieste delle forze dell’ordine dovrà estrapolare le immagini.
Per tale figura, oltre all’incarico per il trattamento dei dati personali, dovrà essere previsto un corso per l’utilizzo del software di gestione delle immagini. L’area della stazione, piuttosto buia, è stata potenziata con luci a giorno. «L’area - dicono i residenti - troppo spesso e di sera in balia di teppisti e spacciatori, andava illuminata a dovere. Luci potenziate hanno un effetto deterrente: quello di scoraggiare episodi di vandalismo». Aggiunge l’assessore Luca Novelli: «Il Comune, aderendo al bando di finanziamento statale in scadenza a fine anno, sta anche progettando l’installazione di nuovi sistemi di videosorveglianza che, anche in questo caso, grazie alla collaborazione tra le Forze di polizia locali e statali che hanno individuato le zone ed i siti che per caratteristiche, posizione o peculiarità sono state o potrebbero essere in futuro oggetto di atti o forme di illegalità o minare l’ordine e la sicurezza pubblica, contribuiranno a rendere più sicura l’intera città».
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