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Per il gruppo CRAsti i primi sei mesi si chiudono con un utile di 12,7 milioni

Per il Gruppo Cassa di Risparmio di Asti, i primi sei mesi del 2019, si chiudono in linea con gli obiettivi di periodo attestandosi, al 30 giugno, ad un utile netto consolidato pari a 12,7 milioni di euro.
Un risultato estremamente positivo, comunicato dal Cda della CRA che, nei giorni scorsi, ha approvato le situazioni patrimoniali ed economiche individuali e consolidate: un giro economico di tutto rispetto se si considera che, per il gruppo, le attività finanziarie intermediate ammontano complessivamente a circa 15,4 miliardi di euro.
Per quanto concerne le controllate, invece, Biverbanca registra un utile netto di 5 milioni di euro, mentre per Pitagora Spa l’utile è di 3,7 milioni.
Gettando un occhio sulla banca astigiana capogruppo, nel primo semestre di quest’anno, essa ha realizzato un utile netto di 17,6 milioni di euro per un ammontare complessivo di attività finanziarie di 9,4 miliardi (un incremento del 2,88% rispetto alla chiusura del 2018): «Le risultanze del primo semestre 2019 – commentano dalla CRA – confermano la validità delle scelte strategiche di fondo della Banca di Asti, mirate a preservare, e ove possibile a migliorare, i solidi fondamentali del Gruppo senza rinunciare, grazie ad una costante attenzione sia all’efficienza operativa sia alla diversificazione e all’incremento delle fonti di ricavo, ad una soddisfacente creazione di valore per gli azionisti che, insieme agli altri stakeholders, accordano la loro fiducia al Gruppo».