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  • 08 maggio 2013
  • Valenza

Valenza parla astigiano. E giovedì il cross a Trino

Si sviluppa sull’asse Valenza-Trino questa interessantissima settimana podistica che un meteo bizzoso fa di tutto per rovinare, fortunatamente senza riuscirci. Nella città orafa il percorso alternativo ha funzionato egregiamente. Il non poter correre nel Parco del Po, causa la recente piena, ha tolto un po’ di pathos ma la gara è stata avvincente e combattuta come non mai. A TRINO IL CROSS DELLA PARTECIPANZA – Massime garanzie anche a Trino, dove giovedì 9, con partenza alle ore 20 in località Guglielmina, è in programma il cross primaverile al Bosco della Partecipanza. Le piogge già lo scorso anno costrinsero il club trinese ad un repentino cambio di tracciato per il fondo troppo scivoloso. Previdenti, in prima battuta gli organizzatori questa volta avevano predisposto per tempo due percorsi. A meno di 48 ore dalla gara, la scelta, ci comunicano, è già caduta su quello alternativo, perché il tracciato “storico”, con le piogge delle ultime ore, non offre garanzie di sicurezza. Questo nuovo tracciato, sui 7 km, tutto su sterrato, di cui pubblichiamo la mappa (consultabile, interattiva, all’url http://www.gmap-pedometer.com/?r=5921706), prevede la partenza dalla postazione delle iscrizioni. I primi due chilometri sono tra le risaie, fino a raggiungere l’ingresso Est del bosco. Da qui si viaggia solo sui larghi sentieri principali, quindi a rischio zero, tutto in piano, fino a raggiungere il capanno del km 6 dopo aver percorso tre lati di un potenziale quadrato. Il tratto finale è il più impegnativo. Una breve ma ripida salita su sentiero porta alla “costa”e da qui, su erboso, gli ultimi mille metri terminano all’arrivo solito (che nel 2012 fu solo partenza). Camminando, in poche decine di metri si arriva alla cascina Guglielmina, oltre il ponte in legno, ove si terranno rinfresco e premiazioni. L’edizione 2012, anche quella su tracciato modificato (all’ultimo, di soli 4 km) fu velocissima e vinta da Danilo Brustolon. Gara Fidal assai ambita, porta atleti da tutto il Piemonte ed ogni anno ci scappa la sorpresa. A VALENZA BRANCALEONE FA MAN BASSA - Ma ritorniamo a Valenza, dove Brancaleone non richiama improbabili avventure di monicellica memoria ma una società di tutto rispetto, astigiana, che piazza atleti in fior di posizioni. Il podio maschile vede al primo e terzo posto due di loro, Antonio Pantaleone (37’27”) e Max Della Ferrera (37’48”), con il valenzano Alex Zulian (37’35”) secondo. Quarto Mori Camara (38’18”) e quinto Maurizio Di Pietro (38’21”). Trionfo femminile per la tortonese Katia Figini (41’43”) davanti a Loretta Giarda (41’57”) ed Ilaria Bergaglio (44’ netti). Quarta Elizabet Garçia (44’14”); la sangermanese ha forse disputato una delle sue migliori gare, arrivando a pochi secondi da Ilaria, anche se bisogna riconoscere che la ragazza di Gavi adesso ha nelle gambe i ritmi delle distanze lunghe cui si è recentemente dedicata. Grandi assenti Daniele Novella ed Elisa Stefani, anche se con quest’ultima dovremo abituarci per i nuovi obblighi che il titolo italiano porta con sè. Il livello è comunque rimasto molto alto, il chè fa dell’Alborella la corsa diurna su strada più prestigiosa della nostra zona; fra quindici giorni, la notturna dei “Gelsi” non potrà che consolidare questa supremazia orafa, contrastata solo dalla già citata Trino che, dalla sua, mette sul tavolo i cross alla Partecipanza e la maratonina. L’ordine d’arrivo completo dell’Alborella (o Arborella... tanto fa) valenzana si trova nel quaderno UISP. Nel quaderno AICS le nuove classifiche. IL VIDEO E LE FOTO – Le immagini, oltre a partenza e arrivo, mostrano il gruppo, che va pian piano sfaldandosi, nel punto più impegnativo: la salita di via Rimini al km 1,800. Ancora molto compatti i primi, mentre Loretta Giarda tenta un primo attacco che non sorprenderà la Figini. L’impressione che l’arrivo non sia uguale per tutti è presto spiegata. Dal primo al quarto classificati si nota la percorrenza di viale Cellini, quello scelto dagli organizzatori prima dell’immissione sul rettilineo d’arrivo. Il traffico è perfettamente bloccato dagli addetti in entrambi i sensi di marcia. Quando compare Di Pietro, seguito da Callegaro, gli atleti si scorgono provenire dal viale pedonale parallelo. Inizialmente si era pensato ad uno sbaglio del Mauri trevillese (nessun vantaggio in ciò, anzi, una “chicane” d’immissione da far perdere il passo) che avrebbe trascinato dietro sé, a “vista”, altri ventitre atleti, comprese le prime due donne. Tutto ritorna a posto quando, fortunatamente, Mansella mette parecchi secondi tra sé e colui che lo segue, così che Fabio Zottarelli, uscito da viale Vicenza senza riferimenti, con felice intuito sceglie il vero tracciato; gli altri lo seguono e tutto torna a posto. Nessuna irregolarità, nella sostanza, ma una certa apprensione perché il viale pedonale è frequentato da persone anziane e mamme col passeggino. L’unico rischio è toccato a Beppe Tardito: dribblato in corsa un signore decisamente più robusto di lui che non s’era accorto di nulla. “Ho l’occhio allenato e riflessi buoni”; così l’esperto novese ci ha riso su. Subito interpellato, Di Pietro ha fermamente smentito (“Siamo stati indirizzati nel vialetto da uno con la pettorina rifrangente”). Ciò lascia supporre un’iniziativa isolata e non richiesta che dalla nostra postazione non era visibile. Quel ch’è certo è che gli organizzatori non hanno mai dato disposizioni del genere, di cui non si sentiva il bisogno. Il percorso ufficiale non faceva una grinza. ACCADDE NEL WEEKEND – (by Owens) - Elisa Stefani ha vinto a Vigone la mezza maratona di Varenne (1h15’38”); battute Chaterine Bertone (1h17'34") e Tiziana Giannotti (1h20'16"). A Casteggio (PV), trofeo Guerci di corsa in montagna, km 8,2. Primo Stefano Emma, seguito da Gian Luigi Vettemberge e Simone Dell’Acqua. Quarto Silvio Gambetta. Seconda donna Loredana Ferrara, preceduta da Simona Viola e seguita da Sabina Guizzardi. Alla prova breve del Trail Aschero (Memorial Roberto Peluffo, 7km) Enrica Gota, Atletica Varazze ed già storica atleta Avis Casale, è giunta terza. Risultati di nostri atleti, alcuni tesserati altrove, dei giorni precedenti, che ci vengono segnalati. Campionato Interfacoltà Univesitario, Vercelli, km. 9.40 (1 maggio) - Prima Giovanna Caviglia (Cartotecnica Piemontese), seconda Mariangela Emanuelli (SAI Frecce Bianche). Mezza Maratona del Riso, Vercelli, km. 21.1 (1 maggio) - 15mo Daniel Polla (Polisportiva Mezzaluna) 1h29'28", 59mo Roberto Collato (AVIS Casale Monferrato), 1h38'40", 252mo Mirco Mossi (SAI Frecce Bianche), 2h11'34". Questa gara pare sia stata caratterizzata da numerosi problemi organizzativi: molti partecipanti alla mezza maratona hanno sbagliato percorso per mancanza di indicazioni; un podista è stato investito da un auto, per fortuna senza riportare gravi danni fisici. CINQUANTA E CINQUANTA - (di g.pi.mor.) - Proprio a Valenza alcuni atleti, anche di fuori zona, mi hanno pregato di far cenno ai fatti di Vercelli affinchè certe cose non abbiano a ripetersi. Da parte mia mi limito a prendere atto che sul web, in effetti, le conferme in tal senso si sprecano. Non avendo visto in prima persona… Ma non si pensi che una notizia sul giornale possa cambiare il mondo. Gli atleti sono padroni del loro destino. Quando si rilevano sulla propria pelle certe situazioni, al prossimo giro basta andare da un’altra parte (“Siamo noi a fare il mercato”… dice uno che di gare ne ha corse). Andando oltre i fatti di quella città... prima di guardare al pacco-gara, si dia la preferenza a chi nel pacco ci mette anche la sicurezza, non solo l’assicurazione o un bel gadget. Finora, nelle gare su strada, e specialmente nei tratti cittadini, il livello d’attenzione non è mai stato da abbassare più di tanto; col lievitare del business delle maratone e delle mezze (gira voce di una imminente 21.1 “non competitiva”… no comment) i rischi crescono in maniera esponenziale. Si scelgano pure le distanze preferite, ma prima con la testa, solo dopo con le gambe. Meglio se adeguatamente preparati da chi se ne intende; non “un tanto al chilo” come fanno molti, salvo poi rimanere imballati per il resto della stagione. Credo che in qualunque gara, specie se già conosciuta, ci siano un 50 e 50 per cento di responsabilità e buon senso da dividere tra organizzazione e atleti. Chi scrive può farsi un’idea sommaria, molte volte sul sentito dire. Chi corre deve essere ben cosciente di chi può fidarsi e di chi no, sapendo distinguere tra chi organizza con professionalità e competenza, meglio se anche un po’ per… vocazione (parola grossa, ma rende l’idea) e chi vede negli iscritti soprattutto delle “vacche da mungere”. In mezzo alle due prospettive estreme ci sono tante sfumature. Si sappiano cogliere. I PROSSIMI APPUNTAMENTI (SI CAMBIA…) – Causa l’inflazione di gare che subentra con l’avvento delle pre-serali, in questa pagina si tratteranno solo quelle di un certo rilievo e, comunque, non più di quel tanto fuori dalla nostra zona. Questa settimana spicca il trofeo Solvay a Spinetta Marengo venerdì alle 20,20, inserito nel Gran Prix della Fraschetta. Per il resto, in copertina ai rispettivi “quaderni” sarà sempre presente il link ai calendari ufficiali e relativo regolamento emessi ad inizio campionato da AICS e UISP. Si abbia cura di contattare i numeri di riferimento per eventuali variazioni; per l'orario della partenza, ricordiamo, fa fede il volantino della gara stessa. http://www.ilmonferrato.it/Storage/Media/Documents/2013/02/06/e762c69d8c4b4da68000202acd561a24.pdf (calendario AICS) http://www.ilmonferrato.it/Storage/Media/Documents/2013/02/06/f0700b83b64c4a2a815f39b525f62361.pdf (calendario UISP)