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«E' arrivata la bolletta della luce! E quando scade? L'altro ieri!»

«E' arrivata la bolletta della luce! E quando scade? L'altro ieri!». Una battuta? No, la pura realtà. La sorpresa di una bolletta appena ricevuta e già scaduta da due giorni è stato un regalo di buon anno (anch'esso in ritardo) recapitato ieri ad un imprecisato numero di famiglie residenti nella zona del moncalvese. L'auto bianco-gialla delle Poste Italiane ha fatto sosta davanti a tutti i cancelli e usci di case per la consegna della busta dell'Enel con le fatture emesse nei giorni precedenti il Natale. Venti giorni di tempo (secondo la data di emissione riportata sulla fattura) per arrivare nella buca delle lettere, venti giorni in cui, però, queste lettere devono essersi dileguate non si sa dove, non si sa perché. Per riapparire ieri, lunedì 14 gennaio (a sportelli postali peraltro già chiusi) ricordando ai clienti che entro sabato 12 avrebbero dovuto pagare i loro consumi di energia elettrica. Nell'aprire la busta c'è chi ha sorriso, come ad un ennesimo paradosso italiano, ma c'è anche chi, ligio e regolare nei pagamenti per tutta una vita, si è a dir poco inquietato. «E adesso come faccio?» è stata la domanda impaurita di alcuni pensionati precisi e rispettosi delle scadenze, colti in contropiede da un evento incontrollabile. I telefoni squillano tra una casa e l'altra, la voce si diffonde ed il caso si ingrandisce. D'altronde come chiedere di tranquillizzarsi a chi non ha mai prodotto una sola lira o centesimo di debito in decenni di vita? Eppure ora gli è capitato e, sia pur fuori dalla sua volontà, non può non spaventare. Qualcuno consiglia di chiamare il numero verde Enel per chiedere come procedere senza incorrere in sanzioni. Ma invece che una voce umana risponde la voce-guida. E, dopo aver fornito tutti gli articoli di legge sull'utilizzo dei dati personali, chiede di digitare, digitare e ancora digitare. C'è anche chi non può digitare. «Io non ho il telefono a tasti, come posso fare?». Come al solito la paga sempre chi risparmia e consuma poco. Il più delle volte proprio i più anziani, già vittime di una scarsa dimestichezza (si può forse fare loro una colpa?) con le nuove tecnologie. E chi digita (e ha pazienza di prendere la linea) finalmente ottiene una risposta (umana). «Stia tranquillo, non le stacchiamo la luce!». Certamente una consolazione. Ma forse i clienti Enel questo non avevano neppure considerato questa eventualità. Semplicemente volevano sapere come non dover pagare la mora. «Purtroppo la questione non dipende dall'Enel, noi le abbiamo emesse per tempo le fatture. Comunque lei paghi domani, al massimo le saranno addebitati qualche decina di centesimi sulla prossima bolletta ma non è detto». Come fare per segnalare la vicenda? «Può mandarci un fax!». Oggi, martedì, i pensionati usciranno di casa, indipendentemente dalle condizioni atmosferiche.

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Federico Nardi

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