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Suomy finisce in Indonesia

La Suomy S.p.a. è stata venduta ad un gruppo indonesiano. La storica azienda monferrina produttrice di caschi, fondata nel 1997 e con sede nella zona produttiva di Coniolo, ha gettato la spugna dopo alcuni anni di difficoltà crescenti che hanno portato ad un calo significativo dell’impiego delle maestranze: dal 2008 ad oggi i dipendenti della Suomy sono passati da 85 a 52. Il gruppo indonesiano che ha concluso l’affare è proprietario del marchio Helmet Kyt con distribuzione sul mercato asiatico. Si tratterebbe di un colosso con 42mila dipendenti che fino ad ora ha prodotto (per la maggior parte) per terzi e che, a fronte dell’acquisizione dell’importante marchio italiano, si immetterebbe direttamente sul mercato europeo con l’intenzione di entrare all’interno dei principali campionati motoristici. I vertici della multinazionale asiatica sarebbero, secondo indiscrezioni, i cugini di Erick Thohir, il magnate dell’editoria e della televisione indonesiana che ha nel mirino l’acquisizione dell’Inter. I proprietari di Suomy, i fratelli Valter, Maurizio e Umberto Monti, avrebbero garantito il pagamento di tutte le esposizioni nei confronti di fornitori, banche e lavoratori. Se ne va, dunque, l’ultima azienda monferrina che produceva caschi in modo industriale. Mercoledì, in Regione, si è tenuto un incontro per procrastinare i licenziamenti che sarebbero diventati definitivi il 24 settembre dopo la procedura di cessata attività presentata l’8 luglio. Suomy, a oggi, ha utilizzato tutti gli ammortizzatori sociali e a Torino le parti sociali - ha spiegato il segretario della Fiom Alessandria Mirko Oliaro - hanno ottenuto un prolungamento della cassa (in deroga) fino al 31 dicembre 2013. Una boccata di ossigeno in più per i 52 lavoratori che, ora, dovranno però cercare occupazione altrove.

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Fabio Lavagno

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