Bertaia e Caviglia, due “falchi” nel cielo di Camagna Video
di g.pi.mor.
Hanno (simbolicamente) volteggiato, come due falchi, le figure di Paolo Bertaia e Giovanna Caviglia sul colle di Camagna Monferrato. Troppo netta la loro superiorità perché qualcuno potesse insidiarli anche se, ad onor del vero, Deandrea, Carelli, Volpi e Canepa han detto la loro, e l’han detta bene.
Magnifico Ivo Masserano, amatissimo e sempre tirato a lucido, che abbiamo affettuosamente ribattezzato “Mister 100 Maratone”; non si nega e ha un sorriso per tutti.
Gambetta e la Ferrara ancora primi in coppia, stavolta in Liguria. Curioso il primo posto ex aequo di Albertone e Ramorino a Bolzaneto.
Ancora una prova, domani sera, nel trofeo “valenzano” dei 10 Comuni. Tra dieci giorni, a Pecetto, ci si tufferà nel cuore della manifestazione.
LA GARA DI CAMAGNA – Citando il celebre detto “per molti ma non per tutti”, giù il cappello davanti a Paolo Bertaia e Giovanna Caviglia che sfidano senza battere ciglio queste due valli arse dal sole, l’afa che ti serra la gola, su un tracciato veramente bello ma adatto soprattutto a gente che non teme di faticare.
In verità, un inizio di cielo coperto fa ben sperare in un’oretta di tregua, ma al via “partono” anche quelle poche nubi. Buona parte degli atleti rinuncia alla maglia sociale per indumenti decisamente più sostenibili. Qualcuno decisamente… estroso (ma solo tra i non competitivi).
Il valenzano Bertaia viene già dato favorito ai nastri di partenza. Pur non essendo un trail, è indubbio che certe “scalate” gli sono cucite addosso. A metà percorso vanta 31 secondi sugli inseguitori, Carelli e Deandrea. Vince comodo in 39’51”, con quel suo passo sempre di una regolarità sconvolgente. Scorre circa un minuto e la seconda piazza è del sansalvatorese Fausto Deandrea (terzo alla Stracasale) in 40’53”, che nel frattempo si è lasciato dietro l’alessandrino Mattia Carelli (41’13”), pure lui gran combattente.
Ma la splendida sopresa è la prima volta da queste parti della ventottenne Giovanna Caviglia, tesserata Polisportiva Alessandria, che, per sua ammissione, preferisce correre vestita in modo informale. E’ da Mantovana che “bazzica” e tutti si chiedono se ha intenzione di fare sul serio. La risposta non è da poco; se la ragazza si mette d’impegno in breve tempo le “suona” a parecchia gente. L’averla trovata qui, inaspettata, ad una gara interessante ma impegnativa, non certo tra le più gettonate, potrebbe preludere alla risposta che tutti si augurano. Pur senza tirare al massimo, ci dicono, chiude decima assoluta in 44’57”. Non eguaglia la Giarda dello scorso anno (43’34”) ma la Bergaglio, che non è una qualunque, era giunta seconda in 47’13”, per intenderci.
La conquista della “vetta” di Camagna spaventa parecchia gente, specie donne, e allora Simona Illengo (53’35” - che qui si allena col marito) e Luisa Doro (55’15”) salgono sul podio. A completare la festa, in casa Avis, la presenza di Ivo Masserano, applauditissimo nella sua Camagna e per questa gente un simbolo, il rientro di Simone Canepa (sesto) in permesso militare, la prova “macha” di Floriano Peruccio e Max Chivetto, perfettamente a loro agio su questi pendii. Incrollabile l’alessandrino Cabella, che ha il grande merito di non demordere e tener sempre vivo l’interesse per la classifica generale.
Rimandiamo all’ordine d’arrivo, ma vedere “mordere il terreno” senza paura a gente non più giovanissima, anche del novese e dell’alessandrino, ha fatto strabuzzare gli occhi a più di un giovane spettatore lungo il percorso.
LA GENTE DI CAMAGNA – Questo suggestivo angolo di Monferrato può dirsi il prototipo dei paesi monferrini. Da quest’anno abbiamo inserito la novità delle mappe dei tracciati di gara che comportano un notevole impegno nella preparazione ma ci portano un qualcosa in più che consideriamo fonte d’arricchimento (ma non ditelo a Mario Monti): conoscere persone nuove ed entusiaste. Naturalmente non stiamo parlando dei pochi che si possono definire professionisti dell’organizzazione, ma degli “occasionali”.
E’ lì che ti rendi conto di quanta passione, di quanto tempo dedicano queste persone ad un avvenimento quasi sempre in perdita, che sovente non porta neppure cento iscritti, e si danno da fare per settimane, solo per il “loro” paese. E i soldi, per queste cose, sono sempre meno. Di mecenati locali manco parlarne.
A Camagna, per noi, ha mappato Fabio. Fabio e basta. Perché tanti sono ancora come lui, a Camagna e oltre. Perché sono ragazzi come questi, sempre nell’ombra delle cronache, che nobilitano le piccole cose di cui si nutrono i nostri paesi. Abbiamo ben presente quel bagliore nei suoi occhi quando ci ha detto “Solo dopo aver tracciato l’attuale percorso per la gara domenicale, un anno fa, ci siamo resi conto di aver scoperto un valore aggiunto di Camagna. Poi, quel bello scritto di una certa Francesca (Contardi, n.d.r.) sul web ci ha riempiti di gioia. Ci piacerebbe un sacco valorizzarlo e farlo conoscere; pensiamo sia il percorso ideale per istituire un riconoscimento per chi ne batte il record; quest’anno la scadenza è ormai troppo vicina, ci andrebbe bene arrivarci tra un anno. Ma…”
E proprio in quel “ma” sta la chiave di tutto, e per tutti. Siamo anche noi convinti che questo tracciato meriti tanto, ma un premio simile, la gara stessa, per decollare deve avere uno sponsor, uno “che ci senta”, alle spalle. A coloro che hanno avuto l’onestà di chiederci chiarimenti di persona abbiamo risposto che aver diffuso (sempre con l’uso del condizionale) tale proposito perseguiva due scopi: il dare notizia di un’intenzione legittima e intelligente partorita da gente che ha un’idea su cosa è bene con le risorse ambientali di cui dispone, nonché il “pensero stupendo” (e un po’ utopistico, giusto pensarlo) che, venendone a conoscenza, qualche potenziale sponsor di quella zona possa, anche fosse l’anno prossimo, affiancarli.
Nel loro piccolo, questi organizzatori sono usciti a testa alta, soddisfatti loro e gli altri, con un paio di decine di atleti in più del 2011, non competitivi compresi, hanno dispensato più premi di quanto non fosse scritto nel volantino, han divertito e speriamo si siano divertiti pure loro.
L’unico consiglio che ci sentiamo di dispensare a questa gente è di chiedere, a chi fissa le date delle prove (perché sia loro che l’Avis non hanno potere decisionale, non ci siano dubbi), di non far coincidere una gara simile con il solstizio d’estate. Perfettamente d’accordo che questa è una domenicale, che una notturna sarebbe un passo indietro. Ma se si liberasse una domenica in primavera o in autunno, preferibilmente con la garanzia (se umanamente esiste) di rientrare in un equilibrio generale, tanto di guadagnato.
VIDEO E ALTRO – Nel rispetto dei tempi abbiamo faticato non poco a scegliere il materiale da inserire nel video; tante riprese e tante foto pervenuteci. Ragion per cui non escludiamo di ritornarci con qualcosa di diverso, a breve, nel rispetto della festosa atmosfera creata di chi ha vissuto serenamente l’evento di Camagna.
La copertina di oggi è dedicata a Paolo Bertaia (nel tondino Giovanna Caviglia). La foto è di Nicola Garramone, che ringraziamo, ed è scattata dalla stessa posizione in cui Albertone fu ripreso lo scorso anno. Quell’immagine ha fatto da sfondo al volantino 2012. Chissà se anche questa…. Sempre di Nicola sono le belle immagini della galleria fotografica, tranne l’ultima che ci è stata inviata da Roberto e risale a inizio giugno.
Il pdf d’apertura riassume le gare ancora da disputare nella nostra zona. Ha pure un secondo scopo, ossia di ricordare, avendo già toccato l’argomento, cosa intendiamo per “nostra zona”. Ci rendiamo conto che il web non ha confini e ciò può creare delle incomprensioni, ma questo è pur sempre uno spazio specifico di una testata locale che, in versione cartacea, ha un’area di diffusione ben delineata e che, confrontata coi calendari podistici, racchiude quanto lì riportato. Chi guarda le partite della nazionale pensiamo ritenga accettabili i toni con cui i cronisti ammiccano ai colori azzurri, questo perché il concetto di “locale”, lì applicato, coincide coi confini dello Stato. Se li ascolta un inglese e gli salta la mosca al naso… fa parte del gioco.
I giornali locali è normale (diciamo… obbligo non scritto) che sostengano le iniziative e gli atleti della loro zona. Succede così ovunque. Se qualcosa non ci convince siamo i primi a non appoggiare ma, rifacendosi al capitolo precedente, se le persone lavorano in modo onesto e per la promozione del territorio non possiamo che parlarne bene. Se poi appuriamo il contrario (ma non per sentito dire) cambiamo tono.
Dunque, pur ci fossero le Olimpiadi a Genova (scelta a caso…) e una gara da 30 iscritti ma ben gestita in questa nostra zona, non abbiate dubbi di chi parleremmo… e senza nulla avere contro i genovesi. Giusto per ri-chiarire.
IL TROFEO DEI 10 COMUNI – A Castelnuovo Scrivia primo Stefano Contardi (24’31” sui 7,1 km) che precede di poco Diego Scabbio (24’41”) e Gianluca Atzori. La pavese Simona Viola in “quota rosa” (26’33”) davanti a Susanna Scaramucci e Daniela Bertocchi.
Domani, mercoledì, a Sarezzano, nel tortonese, settima prova del concorso con cuore pulsante a Valenza. Nel weekend successivo, tra il 6 e l’8 luglio, il tanto atteso “Pecetto Running Tour”, la tre giorni di gare tutte valide per il trofeo cui daremo particolare risalto tra sette giorni e che fungerà anche da “giro di boa” di questo mini-campionato. Nel pubblicare le classifiche attuali nel “quaderno UISP” presente in questa pagina abbiamo ritenuto reinserire la pagina del regolamento, ricordando che le gare sono diventate 20 per l’annullamento, causa maltempo, del cross di febbraio.
Dopo sei prove il podio parziale vede Daniele Novella (155 punti), Diego Scabbio (110) e Gabriele Astorino (83), nonchè Daniela Bertocchi (175), Loretta Giarda (80) e Tiziana Piccione (70). Non sono distacchi impossibili in quanto in ogni gara i primi tre beccano dai 40 ai 30 punti. Anche qui, con abbattimento a 10 gare, presenze o assenze rendono questi distacchi non così proibitivi. La Bertocchi sovrasta addirittura Novella ma ha corso una gara in più.
Le classifiche di categoria assegnano punteggio a parte. Per cui i podi parziali maschili sono composti da Scotti, Taverna e Carelli (A), Vescovo, Alpiovezza e Cimo (B), Giunti, Atzori e Costantino (C), Cabella, Splendore e Briccola (D), Chiabrera, Calia e Manna (E), Prete, Orlando e Grimaldi (G), Cobianchi, Cravin e Belloni (E), Chiriu, De Lucia e Castelli (F), Nobili, Mosso e Baccanini (G). Quelli femminili da Bergaglio, Norbiato e Zani (A), Bilotta, Brognoni e Mazzarello (B), Romano, Cornaglia e Moroni (C), Carrà, Bruno e Graci (D), Celasco, Apicella e Tavella (E), Sciarabba, Gallia e Scaramucci (F), Invernizzi e Demicheli (H).
Un ipotetico “premio fedeltà” a Cabella e Scotti della Solvay che non hanno saltato una gara. Si noterà, negli ordini d’arrivo, che molti atleti hanno doppia società; trattandosi di concorso riservato ad iscritti UISP, è il caso di chi corre con maglia Fidal o altro EPS ma ha comunque un’iscrizione UISP che gli consente di accedere ai premi (come i valenzani Free Runners).
DI TUTTO UN PO’ – La prima gara AICS della settimana era a Tassarolo. Sui 6 km vittoria a Gabriele Poggi (21’15”) davanti a Massimo Dellaferrera (21’53”) e a Diego Picollo. Ilaria Bergaglio, in 25’15”, centra il primo femminile. A seguire Vera Mazzarello e Mirella Borciani.
A Castelferro primo Corrado Pronzati (20’47”) che precede Diego Scabbio (21’13”) e Gianni Ravarino. Patrizia Mutti della SAI (26’30”) sale sul gradino più alto dopo un bel duello con Daniela Bertocchi (27 netti); terza Nadia Grassano.
Predominio ligure, dunque. In classifica Cabella (presente ad entrambi) avvicina Peruccio, a riposo. Non molla la presa, invece, Massimo Chivetto.
Ancora un ligure domenica, a Bistagno (CSI); Ridha Chihaoui copre i 7,5 km in 25’08” mentre la solita Ilaria Bergaglio la spunta in 32’43”. Sui podi anche Vincenzo Scuro, Achille Faranda, Concetta Graci e Roberta Ambrosini.
A Genova Bolzaneto, domenica, sui 7 km, Corrado Ramorino ed Edmil Albertone artifici del fifty-fifty: tagliare il traguardo tenendosi per mano, decidendo così la divisione ex aequo la prima piazza. Non trattasi di gara Fidal.
Doppia vittoria vignalese in quel di Ferrania (SV) lo stesso giorno. Silvio Gambetta e Loredana Ferrara primi sulla distanza di 11,250. In precedenza, martedì, Silvio secondo dietro a Maurizio Brassini a Coarezza (VA), km 6,3. Loredana ottava donna.
Sempre fermo per infortunio Di Pietro, si sono concessi una vacanza Novella e Zulian.
LE GARE DELLA SETTIMANA – Stasera e domani due gare UISP. Si inizia a Merana (ore 20 – km 6.3) per proseguire a Sarezzano (ore 20,15 – km 6) di cui abbiamo parlato in merito al “10 Comuni”. Venerdì 29 terzo di quattro appuntamenti al Gran Prix della Fraschetta. Si corre a Mandrogne di Alessandria (ore 20,30 – km 6). Cambia l’organizzazione, si parte in zona campo sportivo con percorso variato. Domenica ancora AICS con una classica per eccellenza, la StraDolcetto di Ovada (ore 9 – km 9,2). Infine, martedì 3 luglio chiude ancora la UISP a Molare (ore 20,30 – km 4,3).