Atlante delle Nuvole nei cortili e giardini di Moleto di Ottiglio
Moleto, piccolo, magico (pensiamo al Tesoro dei Saceni...), borgo sulle colline del Monferrato Casalese e frazione del Comune di Ottiglio, apre la sua quarta stagione ospitando la mostra collettiva “L’Atlante delle nuvole” nei cortili, nei giardini storici, nelle antiche vie, dove gli allestimenti si snodano fondendosi con la pietra da cantoni.
L’esposizione sarà visitabile domenica 15 settembre dalle ore 10,30 alle 18,00.
“L’atlante delle nuvole” è un progetto d’arte ideato da Michelle Hold (artista austriaca che a Moleto ha fatto il suo buon ritiro, ndr) e coordinato dall’Ecomuseo della Pietra da Cantoni, di Cella Monte, quarto episodio nell’ambito di “Arte & natura”.
L’Aria rappresenta uno dei quattro elementi, con la terra, l’acqua e il fuoco, secondo le cosmogonie tradizionali.
L’elemento ARIA è simbolicamente associato al vento, al soffio, il mondo dell’espansione, il mondo intermediario fra cielo e terra, del respiro necessario alla sopravvivenza degli esseri: respiro vitale, respiro cosmico. L’aria è un simbolo di spiritualizzazione. Dei quattro elementi, l’aria è il più delicato. Invisibile, immateriale, impalpabile, è lo spazio intangibile che avvolge l’Universo, il punto di contatto tra spiritualità e materia. Pur nella sua lievità, l’aria è dotata di grande energia e potenza. Nulla sfugge alla potenza devastatrice dell’aria: dinanzi alla furia di un tornado ben poco resta saldamente ancorato alla terra. Ma l’aria è anche il vento che sparge i semi delle piante ed è il respiro per l’uomo, necessità e mistero. L’atlante delle nuvole, il titolo evocativo per eccellenza, rimanda idealmente al noto romanzo di David Mitchell:
“Le anime attraversano le età come le nuvole i cieli”.
Le opere saranno esposte nei quattro cortili e lungo le vie del borgo su cui questi si affacciano, in particolare:
:Nel cortile “Amaranthus” i pittori Piero Ferroglia, Davide Minetti, Michelle Hold, Mario Surbone e Francesco De Bartolomeis
:All’entrata del borgo le sculture di Giovanni Tamburelli e la collettiva delle grandi tele
:Nella “Vigna Circolare” Petra Probst, Bona Tolotti e Daniela Vignati,
:Nel cortile “Campanile perduto” Andrea Massari e Alexandra Winterberg
:Nel cortile “Fico Panciuto” Teresio Polastro e Piergiorgio Panelli
l:Lungo la via centrale le immagini dei fotografi Ilenio Celoria e Max Giannotta.
Il cortile Moreni
Per la prima volta sarà aperto al pubblico, in occasione della mostra, il ‘cortile Mattia Moreni’ dove si potranno ammirare libri e stampe dell’artista scomparso. Moreni, nato a Pavia, 12 novembre 1920, dopo una formazione neocubista, tra il 1952 ed il 1954 fa parte del Gruppo degli Otto sostenuto da Lionello Venturi Afro, Birolli, Corpora, Santomaso, Morlotti, Turcato e Vedova ed è tra i primi a percepire la novità delle tematiche informali.
Nel 1956 partecipa con Francesco Arcangeli alla Biennale di Venezia. Nel 1953 dipinge a Frascati opere che traducono le scansioni della fase geometrica in elementi oggettivi di paesaggio (le ‘Staccionate’). Al tema del rapporto uomo-macchina-computer Moreni dedica l’ultima fase della sua attività. Muore a Brisighella, Ravenna il 29 maggio 1999. E’ la figlia Francesca ad aprire domenica per la prima volta il cortile della casa dove aveva soggiornato il padre Mattia.
Si segnala che la collettiva di Moleto di quest’anno vede la partecipazione straordinaria di prof. Francesco De Bartolomeis in qualità di critico che pratica l’arte: ‘ Tutti dovrebbero provare ad esprimersi con i mezzi dell’arte per ampliare esperienze e affinare la sensibilità’. Accompagna la mostra un catalogo illustrato, con un testo introduttivo di Carlo Pesce.
A partire dalle ore 19.00 presso il ristorante “Cave di Moleto” sarà possibile degustare una merenda sinoira (prenotazione obbligatoria) Saranno presenti a Moleto con i loro vini le aziende vinicole Tenuta la Tenaglia e Santa Caterina .
Al Vitta e a Valenza
“L’Atlante delle Nuvole” manterrà, come per le passate edizioni, le caratteristiche di un’esposizione itinerante, approdando successivamente a Casale Monferrato nelle sale del prestigioso Palazzo Vitta, di via Trevigi dal 4 al 20 ottobre, e a Valenza presso il centro espositivo Expo Piemonte dal 16 al 18 novembre.