Weekend casalese “firmato” da Di Pietro, Ravarino, Gambetta e Stefani
di g.pi.mor.
E’ Di Pietro l’unico big a “La Cittadella” ma, come consuetudine, l’apertura ai non competitivi porta su il numero di iscritti, così che i soci Coop possono devolvere una bella cifra ai terremotati dell’Emilia Romagna. A Frassineto Po è solo agonistica; vince un grande Ravarino ma, anche grazie alla presenza di Gambetta e Stefani, il livello è decisamente buono.
Tra tanti nomi di spicco, per non far torti abbiamo scelto per la foto di copertina il trinese Carlo Costa che, in tandem con Gianfranco Bedino, ha centrato a Casale un meritato podio che aveva sfiorato già in altre gare. E in tema di foto questa settimana ringraziamo un nome nuovo, quello di Valerio Gobbi, che è stato di grande aiuto in entrambi le gare. Lavoro doppio anche per Marco Garione, diciamo triplo se contiamo il freddo e il buio con cui le apparecchiature video han dovuto fare i conti in città.
Daniele Novella sesto alla “mezza” di Trecate nella sua marcia d’avvicinamento a Berlino e Albertone secondo alla prestigiosa Acqui-Cimaferle.
In questo weekend una gara “regina” a Valmadonna dove va in scena il Giro del Morto; domenica 16, poi, sarà Balzola e chiudere le gare di campionato nel casalese.
“LA CITTADELLA” – Manca poco più di un’ora alla partenza e un temporale di vento si abbatte sulla città di Casale. Raffiche di una violenza rara per questa zona che tagliano netto uno dei cavi d’acciaio dello striscione d’arrivo, molto vintage in rapporto agli abituali gonfiabili. L’intervento tempestivo di addetti e soci Coop tutela la sicurezza dei partecipanti riuscendo nella non facile rimozione del medesimo. Fortunatamente al “via” il finimondo è passato; gli atleti trovano una pioggerella neppure fastidiosa ma il termometro è piombato giù di una decina di gradi. La necessità aguzza l’ingegno, così viene allestita in fretta una spartana ma efficace postazione stampa rimuovendo una ventina di carrelli sotto una pensilina in plexiglas. La qualità dei filmati esterni è tutt’altro che eccellente, ma in tali frangenti è già tanto riuscire a documentare.
Maurizio Di Pietro, tallonato a debita distanza da Francesco Torino, va subito in testa e vince in scioltezza (17’27”); non teme di metterci la faccia in quella che è la sua città, anche se il rischio che spuntasse un giovane trinese assetato di rivincita era alto, fino a poche ore prima. Pare che il fresco conquistatore di Vercelli la sera precedente abbia fatto le ore piccole. Son ragazzi… Un po’ di rammarico, tra gli azzurri della Trinese, si coglie; ma ci pensa Carlo Costa a mitigare il tutto. Grande.
Francesco Torino è secondo, come nel 2011, in 17’47”, ma si migliora di 18”. E stavolta si sono anche corsi un centinaio di metri in più per il punto d’arrivo variato. Gara caparbia, la sua, soprattutto con qualche allenamento in più. Adesso speriamo di vederlo “affamato” anche a Spinetta. Come accennato, dopo aver sfiorato più volte il podio a Trino e Camino, Carlo Costa (paratleta ipovedente affiancato da Gianfranco Bedino) è terzo in 18’43”. La sorpresa più bella è quella che non t’aspetti.
Al femminile la coniololese Cristina Ferrero vince in 20’29” (tesserata Vittorio Alfieri Asti, fresca campionessa regionale sui 400 metri) precedendo di 20“ l’amica Maria Rita Torino, che a sua volta abbassa di 31” il suo personale in questa gara. Terza un’altra avisina, Simona Illengo.
Spiace un po’ a tutti, ma è il regolamento in vigore da questa stagione, che rimangano fuori dalla classifica altri due casalesi: Edoardo Momo, terzo assoluto, ed Elizabeth Garcia (addirittura prima donna), sprovvisti di tesseramento convenzionato. Se il ragazzo ci ha ormai fatto l’abitudine, da Valmadonna in poi, per la brava atleta di origini cubane non è stato gradevole scoprire l’ambito agonistico e le sue regole. Non sarà di consolazione, ma abbiamo ritenuto giusto inserirli nella galleria fotografica a fianco.
Impeccabile anche quest’anno l’organizzazione a cura dei soci Coop, e quanto mai azzeccata l’idea dell’amministrazione dell’ipermercato di ospitare all’interno il buffet di chiusura, con un tal clima autunnale. A rappresentare il Comune, nell’impossibilità dell’assessore Riboldi, il consigliere Gian Piero Farotto.
FRASSINETO PO - Qui la mattinata è fresca, soleggiata e gradevole, per la gioia dei partecipanti. Tante pozzanghere tra argini e pioppeti, ma fa parte del gioco. Messa “a sedere” la polvere, che qui avrebbe causato i maggiori disagi.
Nomi di spicco alla 10 km nel Parco del Po. Gianni Ravarino, da Bassignana, ex allievo al collegio di Borgo, torna alle origini e s’impone con una prestazione fantastica davanti ad un acclamato Silvio Gambetta, assente da oltre un anno dalle strade competitive del casalese. Speriamo che il tributo ricevuto all’arrivo dal caloroso pubblico frassinetese (il più partecipe visto quest’anno; può esser d’esempio a tante altre piazze) lo convinca che la richiesta locale della sua presenza non è nostra invenzione e che da queste parti rimane sempre un simbolo, indipendentemente dall’avversario di turno e dal risultato.
Terza assoluta e prima donna l’ormai affermata valenzana Elisa Stefani, tesserata a Lodi, ad un passo dall’entrare nella Top 10 nazionale (e se ci entra, a queste gare non la vediamo più… già scritto… ma tutti glielo auguriamo). Terzo uomo un altro “orafo”, Massimo Merlo; seconda donna l’atleta di Rivarolo Cinzia Allasia (40’48”), quindi le casalesi Maria Rita Torino (42’38”) e Loredana Ferrara.
Nella gara a squadre prima Avis Casale, seconda e terza Solvay e SAI Alessandria. Tutti premiati dal sindaco Andrea Serrao e da Paolo Borella per la Pro Loco. Quasi nascosta tale Elena Patrucco, brava anche come assistente d’organizzazione, chef, cameriera, lavapiatti e quant’altro… ma vederla correre è un’altra musica.
Fin qui la festa, il bello. Abbiamo lasciato la cronaca della gara per ultima perché merita alcune riflessioni.
Succede che Ravarino e Gambetta, nella suddetta gara, vadano subito in fuga. Un minuto netto sugli inseguitori dopo 2 km e mezzo. Tutto su argine, vista che spazia, problemi zero. Quando però si scende dall’argine per far ritorno costeggiando il Po in golena cambia tutto.
Il fondo è bello e seguire l’alveo del fiume sembra facile, ma se non si è impegnati in gara. In almeno quattro punti ti trovi comode strade che riportano all’argine e il tracciato che invece prosegue su sentiero defilato. Non sarebbe un problema se chi ti precede fosse sempre visibile e, soprattutto, se il percorso fosse segnato seguendo i canoni noti a chi corre su strada; non con le fettucce biancorosse stile trail appese agli alberi. Questo è un campionato di corsa su strada e questi atleti cercano le indicazioni a terra, non per aria. I “vecchi organizzatori” (che andrebbero consultati non solo per avere la copertura assicurativa) sanno che si usano le frecce disegnate con la vernice bianca su asfalto e con il gesso su sterrato, comprensibili a tutti. Il gesso ha poi la grande proprietà di non sciogliersi con la pioggia, ma di compattarsi.
Ritornando ai nostri, Ravarino allunga (sente che è la sua giornata) e Gambetta, in un tratto con molta vegetazione, lo perde di vista, andando a parare in una di quelle strade larghe che riportano all’argine. Quando se ne accorge e ritorna sui suoi passi ha già lasciato per strada metri e tempo; si trova a rientrare in gioco con la Stefani e Merlo che quasi gli alitano sul collo.
Gianni Ravarino chiude con una grande prestazione in 33’16”; Silvio riesce comunque a difendere la seconda piazza (35’26”) dall’attacco di Elisa Stefani (35’39”) e Massimo Merlo (35’55”).
Nei commenti a caldo anche Gianni annuisce sul fatto che se non fosse andato in fuga, quindi con il bravo apripista a guidarlo, avrebbe rischiato pure lui. Silvio, onestamente, ammette che oggi Ravarino era veramente imbattibile, ma dal cercare un comunque buon risultato al trovarti a difendere la posizione per colpe non tue, un po’ secca.
In effetti ci confermano che anche ad altri, oltre la metà e in punti diversi, è successa la stessa cosa. Percorso qualcosa di troppo, ci si accorgeva del contrattempo e si rientrava. Nulla da comportare squalifiche. Il video girato dal collega, nella sua versione completa, documenta che tutti sono passati dall’ultimo km, cosa altrimenti non possibile.
Ci siamo soffermati un po’ su questo tema non tanto per la gara di Frassineto (che ha palesato molti lati belli contro quest’unica mancanza) ma perché tale situazione si è già rilevata altrove. Gli amanti del trail sono tanti, dalle nostre parti. A Cantavenna e Pecetto erano trails dichiarati, che abbiamo seguito molto volentieri; ma quando non è trail, per favore, ci si attenga agli usi della corsa su strada. E in talune gare altri fattori, sempre per leggerezza, han portato fuori percorso gli atleti, al limite della regolarità.
A volte sta nelle piccole e semplici cose la buona (o l’ottima) riuscita di una manifestazione. Chi corre, top runner o tapascione che sia, chiede solo di potersi concentrare sulla sua gara senza doversi portare in tasca la cartina del percorso, come gli escursionisti. Infatti non è per questo che pubblichiamo le “mappe” dei tracciati.
DI TUTTO UN PO’ – Nel suo percorso d’avvicinamento alla mezza maratona di Berlino, Daniele Novella è sceso in campo sabato a Trecate terminando sesto in 1h15’51”.
Sono ben quattro le gare di campionato AICS corse negli ultimi sette giorni. Oltre alle due casalesi, registriamo la quarta ed ultima prova del G.P. della Frascetta mercoledì a Litta Parodi. Novella, incontrastato, è seguito a distanza da Diego Scabbio; quindi Mattia Grosso, Roberto Giordano e Francesco Torino. Podio più alto femminile ad Ilaria Bergaglio. A seguire Margherita Grosso, Loredana Fausone, Maria Rita Torino e Daniela Olcese.
Silvio Gambetta quarto al Albano Vercellese sulla 6 km e Loredana seconda donna. Nella stessa data staffetta 3x1000 a Ronco Scrivia (GE) al Gruppo Città di Genova (Albertone, El Mehdi, El Mounim) in 8 minuti netti.
Giorno successivo a Pietra Marazzi con Albertone che si impone su Gambetta e Bertaia. Loredana Ferrara è preceduta solo dall’inarrivabile Giovanna Caviglia. Terza Liliana Pagliero. Venerdì Gambetta e Ferrara primi a Castell’Alfero.
La gara principale della settimana in provincia era l’Acqui-Cimaferle, la classica tutta in salita, di quasi 17 km, che congiunge le due località, corsa domenica mattina. Primo Luca Campanella in 1h02’42”, quindi Edmil Albertone (1h04’06”) e terzo Achille Faranda (1h07’06”). Giovanna Caviglia strapazza tutte anche qui in 1h07’06”. Seguono Clara Rivera (1h19’08”) ed Ilaria Bergaglio (1h20’07”).
Sulle gare “dure” da segnalare, nel fine settimana, il 235mo posto di Beniamino Chiereghin nella 114 km del Trail de Ducs des Savoie e il 313mo di Roberto Collato alla Cinque Laghi di Ivrea.
PROSSIMO WEEKEND COL “MORTO” – Domenica il Giro del Morto, a Valmadonna, una delle grandi classiche provinciali e 44ma prova del C.P. AICS, ad organizzazione SAI Frecce Bianche di Alessandria. La partenza è sempre dal camping Valmilana alle 9,30. Sono 12 i chilometri da percorrere sull’immutato tracciato che nella prima parte scende verso Valle San Bartolomeo, affronta una lieve collinetta prima di immettersi nella frazione alessandrina, quindi inizia ad inerpicarsi all’uscita del paese fino a risalire oltre centro metri di quota. Aperta campagna e nessun centro abitato, salvo qualche cascina. La discesa finale è piuttosto decisa e riporta in Valmilana.
Lo scorso anno Albertone si impose su Novella, Di Pietro e Bertaia. Probabile sia ancora lui l’uomo da battere. Vincitrice uscente Ilaria Bergaglio che potrebbe trovare sulla sua strada Giovanna Caviglia. Lo show è garantito.
GLI ALLEGATI PDF – Questa settimana, ferma la UISP, proponiamo la mappa del Giro del Morto e il quaderno AICS completo fino a Frassineto, con classifica di campionato aggiornata e finale della Fraschetta, dove l’Avis centra un primo e un terzo di categoria con Chiabrera e Peruccio. Quindi la classifica del Trofeo dei 10 Comuni, aggiornata a Basaluzzo, ricordando che venerdì si prosegue in quel di Tortona e che il numero di punteggi cumulabili è otto.
IL PROGRAMMA DELLA SETTIMANA – Domani, mercoledì 5, campionato AICS a Spinetta Marengo, 6 km e partenza alle 20 dal centro sportivo. Benchè questa gara non rientri più nel Gran Prix ne ospiterà comunque, al termine, la premiazione.
Venerdì 7 ritorna il Trofeo dei 10 Comuni con la StraTortona (UISP). La partenza, alle 20,15, è stata spostata in piazza Malaspina. La distanza 5,8 km.
Infine, tra sabato e domenica, altre due AICS rispettivamente a Pasturana (ore 17, km 6) e a Valmadonna/Valmilana, con il già descritto “Giro del Morto”.