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Inaugurazione
Lu-Cuccaro, restituita ai cittadini piazza San Giacomo
L'area è stata rinnovata dopo i lavori di riqualificazione
La differenza fra il “prima” e il “dopo”, la si può cogliere immediatamente, nel puzzle di foto, realizzate sorvolando l’area con un drone, appese a una parete laterale e alla vista dei passanti: un complesso di fabbricati abbandonati, fatiscenti e in pericolo di crollo, con evidenti rischi per l’incolumità della cittadinanza, che è stato abbattuto al suolo.
Sul suo sedime l’Amministrazione del sindaco Franco Alessio ha realizzato la nuova Piazza San Giacomo, a pochissimi metri dall’omonima chiesa e complesso museale, inaugurata sabato 6 giugno alla presenza degli Assessori regionali Enrico Bussalino e Federico Riboldi, dell’Onorevole Riccardo Molinari e del Presidente della Provincia Luigi Benzi.
Lo slargo, completamente pavimentato e adibito a parcheggio (soluzione che va a supplire la relativa scarsità di posteggi nel centro storico), spalanca un belvedere panoramico in direzione nord sulle colline del Monferrato. All’ingresso, costeggiando l’adiacente Via San Giacomo, sorge un piccolo porticato. Il Primo Cittadino, che aveva ammirato un’analoga architettura in una città d’arte, ha ottenuto l’ok dal Geometra Domenico Vallino a una implementazione, “in extremis” e in scala ridotta, del progetto originale.
«Quello che inauguriamo oggi non è soltanto un’opera urbanistica, ma un tassello fondamentale per lo sviluppo del territorio - ha ribadito Alessio - A differenza di Piazza Ghersi, riqualificata qualche anno fa, che era un’area già esistente, qui abbiamo creato ex novo uno spazio importante che arricchisce l’arredo urbanistico di Lu e Cuccaro e che costituirà un punto di incontro di socializzazione oltre a essere un luogo del panorama col panorama mozzafiato».
Alessio ha, quindi, ricostruito le fasi che hanno portato al “cambio d’abito” di una porzione di centro cittadino. «Siamo intervenuti su un’area che per anni ha rappresentato una criticità evidente: un complesso di fabbricati ormai fatiscenti, in stato di abbandono e, soprattutto, da un concreto rischio di crollo. Di fronte a una situazione di questo tipo l’Amministrazione non poteva rimanere immobile». Il Comune ha quindi proceduto all’acquisizione della proprietà e alla demolizione, non più rinviabile, delle strutture più sinistrate: «Un passaggio fondamentale che ha consentito di eliminare una situazione di pericolo e di aprire la strada a una nuova prospettiva.
Da una criticità abbiamo costruito un’opportunità - ha proseguito il Sindaco - simbolo concreto della volontà della nostra amministrazione di valorizzare il territorio, di renderlo più bello, più accogliente, più vivibile per tutti. Oggi, al posto del degrado, consegniamo alla comunità un’area, non soltanto un parcheggio, funzionale e al servizio di tutti che unisce bellezza funzionalità e spirito di aggregazione».
Smantellato il cantiere a San Giacomo, le attenzioni verranno rivolte a un altro “punto dolente” del concentrico luese, l’ex ristorante Papà Francesco che, nonostante i lucchetti apposti da parecchi anni e la grave precarietà della struttura, per lungo tempo è stato pure oggetto di “intrufolamenti” e accessi illeciti. Due anni fa il Municipio, che ne aveva intanto disposto la serrata definitiva, lo ha rilevato dai proprietari sentenziandone, anche in questo caso, l’abbattimento.
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