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Emergenza
Altri due reparti del S. Spirito per malati Covid-19
Adesso sono quattro: stanno arrivando pazienti dagli ospedali torinesi
Altri due reparti del Santo Spirito sono stati convertiti al covid-19. Si tratta della Neurologia e dell’Ortopedia che si vanno ad affiancare dunque agli ex Infettivi e alla Medicina. Questo in base ad una disposizione regionale che prescrive la disponibilità del 50% dei letti da riservare ai pazienti covid.
Stanno arrivando molti pazienti covid trasferiti dagli ospedali torinesi. In provincia c’è l’ospedale di Tortona, trasformato in Covid hospital e completamente occupato e, per questo, i malati di coronavirus vengono indirizzati a Casale Monferrato, Novi Ligure, Acqui Terme e Ovada. In ciascuno ci sono decine di degenti che arrivano da Torino e dagli ospedali della provincia.
In base ai dati resi noti dal Dirmei sarebbero circa un centinaio ma, secondo i conteggi che provengono dalle singole strutture ospedaliere, arriverebbero quasi al doppio. I reparti sono pertanto in sofferenza e hanno dovuto ridurre in maniera pesante i posti riservati alle normali specialità per far posto ai pazienti covid.
Al Santo Spirito, per esempio, i pazienti ordinari della Medicina sono stati dirottati in altre divisioni tra cui l’Otorinolaringoiatria. Una situazione critica che si fa con il passare delle ore sempre più pesante. Ecco allora l’importanza di ridurre i ricoveri, evitando quelli inappropriati. Il tempo per raggiungere il limite di 5600 ricoveri covid - soglia massima da non superare definita dall’assessore regionale alla Sanità Luigi Icardi - è ormai dietro la porta: tra una settimana o poco più e se i ricoveri non diminuiranno, la rete ospedaliera piemontese sul fronte del virus andrà in tilt. E, per correre ai ripari, diventerà operativo tra breve un ospedale allestito nel padiglione di Torino Esposizioni. Icardi ha chiesto ai dirigenti delle aziende sanitarie locali di non perdere tempo e di convocare via internet i medici di base per coordinare il lavoro delle Unità speciale di continuità territoriale (Usca) e quello dei Sisp, i Servizi di igiene e prevenzione.
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