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  • 11 marzo 2010
  • Casale Monferrato

Il Quartetto della Femminile e Gad Lerner alla Filarmonica

Nel fine settimana l'Accademia Filarmonica di palazzo Treville propone due appuntamenti di prestigio con la musica e con una presentazione libraria. VENERDI' QUARTETTO Alle 21 di venerdì 12 all’Accademia Filarmonica si esibiranno in quartetto le parti principali dell’Orchestra Femminile. Quattro ragazze che i Casalesi hanno imparato a conoscere e apprezzare nei tre anni in cui la formazione femminile si è esibita in città. Quattro virtuose di alto livello impegnate in un programma che farà risaltare tutta la delicatezza di questo ensemble. Oltre alla musica il pubblico avrà una parte importante sostenere l’orchestra in un momento difficile (la crisi si sente anceh nel settore cultura). Spiega infatti il direttore della formazione il Maestro Roberto Giuffrè : “Ci piacerebbe che i Casalesi si stringessero attorno a quella che è di fatto la ‘loro’ orchestra, nata e cresciuta in questa città, raccogliendo musiciste da tutto il mondo, siamo consapevoli che il momento è difficile e che anche la cultura deve fare sacrifici, ma un’orchestra come questa è un patrimonio deve essere mantenuto sul territorio. Per questo vogliamo ringraziare un’istituzione cittadina come l’Accademia Filarmonica. E’ bello tornare a suonare in queste sale che per due secoli hanno vissuto di musica. Spero che i casalesi recepiscano il messaggio e ci sostengano numerosi in questo difficile momento”. Programma di sala Il programma del concerto prevede il ‘Divertimento in fa maggiore k 138’ di Mozart, un’opera in puro stile galante che si intonerà molto con un certo arredamento rococò della sala, poi il Quartetto in fa minore op 64 ‘L’allodola’ di Franz Jospeh Haydn, una scrittura che anticipa molte di quelle soluzioni ‘a sorpresa’ che Haydn avrebbe adottato anche nelle sue sinfonie più mature. Qundi una vera chicca tre piccole composizioni da camera di Giacomo Puccini dove un certo impressionismo musicale francese che Puccini conosceva bene e quell’amore per una certa musica d’antan tipico dei compositori italiani: una s’intitola in modo molto decadente ‘Crisantemi’ le altre sono due freschi minuetti. Chiusura con la celeberrima Eine kleine Nacht Music ovvero una trasposizione per quartetto della serenata per archi K 525 di Mozart. Violini Fatlinda Thaci e Lindita Hoxha, viola Raffaella Stirpe, violoncello Marija Drincic. Il concerto segna anche la prima uscita pubblica del neo presidente dell’Accademia Filarmonica: Serena Monina Cerutti. SABATO GAD LERNER Alle 18 di sabato alla Filarmonica Gad Lerner, noto opinionista e scrittore presenta il suo libro Scintille – Una storia di anime vagabonde, pubblicato da Feltrinelli. Dice: "e’ un testo intimo e personale , cui ho dedicato molti anni di lavoro e molti viaggi". Nel suo blog lo stesso autore propone la sintesi fornita dall’editore nel risvolto di copertina. ‘Gilgul’, nella Qabbalah ebraica, è il frenetico movimento delle anime vagabonde che ruotano intorno a noi quando la separazione del corpo è dovuta a circostanze ingiuste o dolorose. Tanto violenti possono essere i conflitti che attendono gli spiriti rimasti sulla terra, che la tradizione parla addirittura di “scintille d’anime” prodotte dalla loro frantumazione. Con questo libro inatteso, di straordinaria intensità e autenticità, Gad Lerner ha deciso di addentrarsi nel suo gilgul familiare, nelle “scintille d’anime” della sua storia personale. Suo padre Moshè reca il trauma della Galizia yiddish spazzata via dalla furia della guerra, e mai davvero trapiantata in Medio Oriente. Dietro di lui si staglia enigmatica la figura di nonna Teta, incompresa e dileggiata perchè estranea alla raffinatezza levantina della Beirut in cui è cresciuta Tali, la moglie di Moshè. Ma anche la Beirut degli anni Quaranta, luogo d’incanto senza pari, si rivela un recinto di beatitudine illusoria. Vano è il tentativo di rimuovere lo sterminio degli ebrei d’Europa e la Guerra d’indipendenza nella nativa Palestina: anche se taciuti, questi eventi si ripercuotono nella vicenda familiare generando malessere e inconsapevolezza. Le anime vagabonde nel gilgul reclamano di essere perpetuate nel riconoscimento, senza il quale non c’è serenità possibile. Il racconto si snoda da Beirut ad Aleppo, fino alla regione ucraina di Leopoli e Boryslaw, lo shtetl in cui perse la vita gran parte dei Lerner, per concludersi sorprendentemente al confine tra Libano e Israele, presediato dai soldati italiani, dove si riuniscono le molteplici nazionalità dell’autore. Così l’indagine sulla memoria e sui conflitti familiari si rivela occasione per un viaggio nel mondo contemporaneo minato dalla crisi dei nazionalismi, tuttora alla ricerca di convivenza armonica. Un itinerario attraverso nuove e vecchie frontiere che scava nel passato per rivelarne il peso sul presente. Una storia appassionante, felicemente sospesa tra biografia e reportage. Noi aggiungiamo che Lerner è ormai monferrino d'adozione, abita a Case Bertana di Odalengo Grande, produce vino (con Juli) e fa parte del direttivo di Libellula (lotta alle zanzare). FOTO: nel lancio Lerner, in questa pagina il quarteto d'archi, la violista Stirpe e la copertina di 'Scintille'

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