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L'inaugurazione primaverile
Il “Giardino di Luisa” oasi verde dell’Hospice
In occasione della XXV Giornata Nazionale del Sollievo
Venerdì scorso si è tenuta l’inaugurazione primaverile del giardino terapeutico “Giardino di Luisa”, area verde realizzata da Vitas-Odv - associazione che offre cure palliative ai malati terminali e assistenza alle loro famiglie, che quest’anno festeggia i trent’anni dalla sua fondazione - di fronte al l’Hospice “Mons. Zaccheo” di Casale Monferrato per regalare uno spazio ricreativo ai degenti.
È proprio sollievo la parola chiave, dato che domenica scorsa si è celebrata la XXV Giornata Nazionale del Sollievo, ricorrenza istituita nel 2001 dall’allora premier Amato insieme alla Fondazione Ghirotti e al Mistero della Salute. Questa celebrazione è particolarmente cara alla cittadinanza poiché, nel 2022, Casale Monferrato è stato nominata Città del Sollievo e, come ha ricordato la direttrice di Vitas Daniela Degiovanni, «è importante crescere ogni anno in tutti gli abiti assistenziali connessi al nostro progetto, così da continuare a meritarci questa onorificenza».
Inoltre, il sindaco Emanuele Capra ha voluto annunciare ai casalesi che la Fondazione Ghirotti ha approvato la richiesta del Comune di poter affiggere la cartellonistica che identifichi la capitale del Monferrato come Città del Sollievo, quale «ulteriore segno concreto di attenzione, consapevolezza e vicinanza verso le persone fragili e le loro famiglie». La cornice del “Giardino di Luisa” è stata la protagonista indiscussa dell’evento.
«Questo piccolo eden è stato realizzato interamente dalla nostra associazione, coadiuvata dai volontari, dalle famiglie degli ex-pazienti e da varie associazioni che hanno voluto donare piante, fiori, installazioni, in modo tale da arricchire il giardino terapeutico - ha raccontato Degiovanni - Noi di Vitas curiamo anche interamente la manutenzione dell’area verde, grazie all’aiuto del nostro fantastico giardiniere Florim Zhugli e di suo figlio. Questa realtà porta il nome di una nostra ex-paziente e, dato che ci sono molte altre piante o strutture che ricordano uomini e donne che non sono più tra noi, mi piace pensare a questo spazio come ad un sacrario, non come ad un semplice parco».
Successivamente, è intervenuto il direttore generale dell’Asl, Francesco Marchitelli, che si è detto felice dei nuovi progetti messi in cantiere dall’associazione e, più in generale, del fondamentale lavoro che viene svolto quotidianamente dall’Hospice Zaccheo.
Inoltre, ha detto che si adopererà al più presto per sistemare il piccolo laghetto e la fontana del parco, ormai guasti da diverso tempo. Sono stati illustrati i tre nuovi progetti che Vitas sta portando avanti.
Primo fra tutti, quello della “Stanza del Silenzio”, nuovo locale contiguo all’Hospice che verrà arredato in modo sobrio e intimo, così che possa accogliere in tranquillità i pazienti, i loro cari e gli operatori per prendere conforto di fronte al tempo rimanente, trovando così la forza per continuare ad assisterli.
In secondo luogo, è stato presentato “Le parole per dirlo”, iniziativa finalizzata a supportare i bambini e gli adolescenti nella complessa e dolorosa fase di elaborazione del lutto per la perdita di una persona cara.
Il progetto è stato curato, ma anche portato nelle classi dell’Istituto Balbo, dalla psicologa Elisa Spinoglio e dall’operatrice olistica Manuela Lova, con la collaborazione dell’arteterapeuta Marzia Ferrarotti e del Comune.
Infine, la parola è passata alla pittrice Daniela Vignati che si è offerta di affrescare alcune stanze della struttura per cercare di ricreare un’atmosfera più domestica e meno ospedaliera, creando dei dipinti che si propongono di essere «un balsamo per l’anima». La struttura aveva già due stanze decorate e con l’aiuto dell’artista si conta di poterne adornare altre cinque, di cui una è già stata ultimata.
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