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Seconda domenica

La miglior trifola della Fiera di Moncalvo volerà in Giappone

Lo Zappino d'argento è andato a Davide Curzietti

Davide Curzietti mostra la trifola che ha vinto lo Zappino d'argento

Volerà in Giappone il tartufo vincitore dello “Zappino d’argento”. Si tratta di una bellissima trifola del peso di 380 grammi del noto commerciante Davide Curzietti di San Marzano Oliveto, Asti, che si è così aggiudicato il primo premio domenica scorsa, durante l’ultimo appuntamento della 67ma edizione della Fiera Nazionale del Tartufo Bianco di Moncalvo. “Ringrazio i trifulai che sono sempre eccezionali nel trovare anche in questo periodo di ‘magra’ esemplari notevoli”, ha commentato Curzietti.

Il bellissimo fungo ipogeo è stato trovato sotto un pioppo nel raggio di circa dieci chilometri da Moncalvo. “Ci aspettavamo un’edizione povera di tartufi e invece è andata molto meglio del previsto”, ha detto il presidente della commissione Fiera, Michele Rampone che ha poi sottolineato i numeri da record registrati in quest’edizione.

La leggera pioggia autunnale, a tratti anche intensa, non ha infatti fermato i tanti turisti, alcuni provenienti addirittura dalla Cina, che, armati di ombrello, hanno raggiunto la cittadina aleramica, fatto acquisti presso gli espositori di piazza Carlo Alberto, circa 130, e gustato le specialità nei ristoranti della zona, tutti al completo da settimane. “E’ stata sicuramente un’edizione unica e un’annata fin qui eccezionale – ha spiegato Emilio Lanfrancone, presidente della giuria della Fiera – dal 1954 a oggi, infatti, non ricordo un’annata così povera di tartufi, colpa della mancanza di piogge, i prati erano secchi sino a ieri”. Nonostante il tempo inclemente, durante la mostra concorso sono stati presentati da 12 espositori poco meno di 6 chili e mezzo di trifole, contro i 4 di domenica scorsa.

“I prezzi sono scesi di poco, si aggirano intorno ai 4 euro e 50 al grammo – ha spiegato Piero Botto, presidente Atam, associazione tartufai astigiani e monferrini – e potrebbero scendere ancora se ci saranno precipitazioni in linea con il periodo stagionale”; Botto ha poi spiegato l’importanza del tartufo “un vero motore del nostro territorio, basti pensare che in provincia di Asti sono 1700 i trifulai con tesserino sui 4500 presenti in tutto il Piemonte. Una passione che resiste, ogni anno in media licenziamo all’incirca 70 tessere nuove, molte vengono date ai giovani e negli ultimi anche ad alcune signore”. 

Ricca la passerella di autorità del territorio presenti durante la giornata dal sindaco di Asti Maurizio Rasero che ha ricordato l’importanza del lavoro sinergico tra il capoluogo e il territorio così da creare un circuito in cui le offerte turistiche non si sovrappongano, al primo cittadino di Trino Daniele Pane oltre a quelli dei comuni limitrofi a Moncalvo.

“Siamo felici della grande partecipazione di persone nonostante la pioggia”, ha detto il primo cittadino di Moncalvo Christian Orecchia, che ha poi ricordato il nuovo Distretto del commercio e l’importanza di fare rete tra i comuni del territorio. “Grande risposta di pubblico in tutte le nostre strutture ricettive – ha commentato la sindaca di Penango Cristina Patelli – anche per il mese di novembre sarà difficile trovare posto”. Presenti anche l’assessore regionale all’agricoltura Marco Protopapa, e il vicepresidente della Regione Fabio Carosso che tra i suoi compiti ha la delega proprio al tartufo. “Abbiamo istituito un bando per la pulizia dei boschi – ha spiegato Carosso – proprio per sostenere l’attività dei trifulai, poiché se non ricevono la giusta manutenzione e pulizia divengono inaccessibili”.

Durante la giornata il sindaco Orecchia, il vice Andrea Giroldo e il presidente Rampone hanno consegnato una targa di riconoscimento a due giurati storici della Fiera di Moncalvo: Emilio Lanfrancone e Vincenzo Testa, detto “Censo”, che a 95 anni è ancora un punto di riferimento per la scelta dei vincitori delle trifole in concorso. Un saluto ufficiale e un ringraziamento per la professionalità dimostrata è stato anche dato al giornalista de La Stampa e prima del Monferrato Giuseppe Prosio che dopo 46 anni di professione si godrà la meritata pensione.


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