Santa Croce torna al Comune? Si amplierebbe il Museo che potrebbe avere l’ingresso da via Roma
di Massimiliano Francia
La facciata di Santa Croce, in via Roma, potrebbe diventare presto l’ingresso del museo di Casale. Lo conferma il sindaco Giorgio Demezzi che informa di una trattativa in corso con la società che gestisce la galleria commerciale e che potrebbe portare alla riacquisizione dell’intero complesso edilizio.
Una svolta insperata in una vicenda iniziata il 9.9.99 con l’inaugurazione del recupero dell’edificio, in passato già al centro di numerosi tentativi di ripristino sempre naufragati.
L’allora assessore comunale Vincenzo Ottone negli Anni ‘90 puntò sulla formula pubblico-privato «sacrificando» parte del complesso alla destinazione commerciale.
Ma l’idea di utilizzarla segue dalla prima
(...) per fini museali è sempre stata nel dna del complesso edilizio, anche per la contiguità con la sede di Museo e Gipsoteca Bistolfi, a loro volta inaugurati nel ‘95.
Ora la trattativa che la giunta sta conducendo con la Degiocase, titolare del 90% della società potrebbe portare proprio a quel risultato. Complice la scarsa fortuna della galleria commerciale, mai decollata veramente, che ha visto anzi un susseguirsi di iniziative imprenditoriali che hanno finito per orientarsi verso altre collocazioni. Senza contare la grana tra Comune e impresa che si trascina tra da una quindicina di anni e che - per una questione di lavori non eseguiti - ha portato a un credito di circa 630mila euro da parte del Comune (socio di minoranza col 10%) nei confronti della Degiocase. Quindi ora o l’impresa acquista la parte pubblica sanando il proprio debito (ma non sembra molto intenzionata) oppure il Comune acquista quella privata.
Come? La trattativa sembra orientata a un pagamento «in natura», più che in denaro, visto che sono tempi duri per le casse di tutti, forse con una permuta o con la valorizzazioni di terreni di proprietà dell’impresa attraverso una variazione di destinazione d’uso che ne incrementi il valore.
Ma sono solo ipotesi e il sindaco Demezzi non si sbilancia. L’acquisizione della galleria - commenta però - consentirebbe di rendere fruibili i tanti beni ancora stipati nei magazzini comunali e una collezione di preziosi oggetti provenienti dalla collezione di Carlo Vidua, e donata al Comune a patto che non sia tenuta ad ammuffire negli scaffali.