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  • 24 febbraio 2012
  • Casale Monferrato

Voleva sparare ai topi ma finisce impallinato: pensionato casalese in prognosi riservata

Un gesto maldestro, anche se involontario, poteva costare caro a un pensionato casalese colpito all’addome da una fucilata che lo ha mandato all’ospedale. È accaduto mercoledì sera in una villetta in via Parini, nella zona di salita Sant’Anna. L’uomo, G.O., 62 anni, che vive solo, verso le 19 ha notato in giardino la presenza di alcuni topi. Di corsa è tornato in casa, ha aperto l’armadio blindato nel quale custodiva un fucile da caccia, lo ha caricato ed è uscito per sparare ai roditori infestanti. Secondo una prima ricostruzione dei fatti, mentre si apprestava a fare fuoco, si è accorto della presenza di alcuni passanti e, per evitare problemi, ha desistito dal suo intento ed è rientrato in casa, appoggiando provvisoriamente il fucile - un sovrapposto Bernardelli calibro 12 regolarmente denunciato - su un frigorifero congelatore, per scaricarlo successivamente e riporlo nell’armadio. L’incidente sarebbe avvenuto proprio in questo frangente. Sarebbe stato lo stesso pensionato a compiere una manovra scomposta per cui la cinghia del fucile si sarebbe impigliata nella maniglia del congelatore. È partito un colpo che ha raggiunto il pensionato in parte allo stomaco e in parte all’addome: G.O. si è accasciato al suolo sanguinante e dolorante, senza per fortuna perdere i sensi. A raccogliere i suoi lamenti è stata una vicina di casa che è subito accorsa in suo aiuto. Prontamente è stato allertato il 118 e sul posto è intervenuta un’ambulanza i cui operatori, dopo le prime cure prestate, hanno caricato il pensionato sull’autolettiga raggiungendo a sirene spiegate l’ospedale Santo Spirito dove l’uomo è stato ricoverato in prognosi riservata. Sul posto sono giunti poco dopo anche i Carabinieri del nucleo radiomobile che hanno effettuato i primi accertamenti per verificare la dinamica dell’incidente in attesa di compiere indagini più approfondite. Le condizioni di G.O. sono stazionarie ma l’uomo non è, fortunatamente, in pericolo di vita.