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Una moschea a Trino? La Lega all'attacco: "Disagi per i cittadini. Ed è tutto in regola" - Il sindaco: "La Lega cerca solo visibilità"

Con una lettera ufficiale inviata al Prefetto di Vercelli, i vertici provinciali della Lega Nord hanno manifestato la loro preoccupazione su una sala di preghiera islamica situata in via del Carmine. «Ci risulta che circa un centinaio di persone, in questo periodo di Ramadan, ogni sera si danno appuntamento per pregare, dopo le 21,30. Macchine parcheggiate ovunque, schiamazzi, disagi per i cittadini che si sono recati nella sezione della Lega Nord a Trino, per manifestare il loro disagio» spiega Paolo Tiramani, segretario provinciale dei Giovani Padani, che ha verificato di persona la situazione: «Un via vai incredibile di persone in un appartamento di nemmeno cento metri quadrati, ignorato da tutti. Una normale abitazion, trasformata in un centro di preghiera senza che nessuno dica nulla!». Tanta gente in poco spazio E prosegue: «A Vercelli ci si batte giustamente per impedire la costruzione di una moschea quando qua di fatto vi è già una struttura abusiva trasformata in centro di preghiera. Mi chiedo anche in che condizioni igienico sanitarie questa gente, assiepata in un piccolo spazio, possa professare il proprio culto». «Per non parlare del problema della sicurezza, vista la totale assenza di uscite e quanto richiesto dalla legge. Nessuno può trasformare un’abitazione in un luogo di culto, senza le necessarie autorizzazioni, la legge è uguale per tutti e va fatta rispettare. Vogliamo chiarezza al più presto!». Dello stesso parere il segretario della Lega Nord di Trino, Roberto Veggi: «Quella casa è stata trasformata in una moschea, ogni sera in questo mese tanti fedeli hanno pregato, cantato e causato disagi senza chiedere niente a nessuno. La domenica sono presenti anche numerosi bambini che partecipano ad una probabile scuola coranica». «Non credo che l’amministrazione comunale non sia a conoscenza del problema, evidentemente a loro va bene così! E questo per noi, è veramente triste…». Pronti a scendere in piazza L’esponente trinese della Lega Nord Alessandro Mocca, che incontriamo nella sede di via Gennaro - dove campeggia la scritta “Trino cristiana, mai musulmana” - ha inoltre aggiunto: «Siamo pronti a scendere in piazza e avviare una raccolta firme, affinché la questione venga chiarita. Non siamo razzisti, semplicemente vogliamo far rispettare le regole. Al sindaco chiediamo chiarimenti sulla destinazione catastale di quell’abitazione: chi ha autorizzato questo centro culturale islamico? Noi crediamo che la sua presenza sia pericolosa per l’integrazione». In Comune nessuna protesta Secca la replica del primo cittadino di Trino Marco Felisati: «Qui in Comune non è venuto nessun cittadino, tantomeno iscritto alla Lega Nord, a lamentarsi di questa situazione. Il centro culturale, che in occasione del Ramadan, viene adibito a luogo di preghiera, oramai da una quindicina di anni, è stato autorizzato dalle amministrazioni precedenti e quindi bisognerebbe rivolgersi a loro. Trovo che il percorso attuato dalla Lega Nord non sia stato corretto, perché se c’erano delle recriminazioni da fare si doveva parlare con il sindaco e quindi con i Carabinieri - che peraltro ci hanno segnalato puntualmente la vicenda - e con la Polizia Municipale. Il comportamento di agire come delle vere e proprie ‘ronde padane’ e di avvisare prima i mass media che le istituzioni locali fa pensare che l’interesse sia strumentale e non di risoluzione del problema». Il Ramadan è quasi finito «Tra l’altro il Ramadan finisce proprio in questi giorni - aggiunge il primo cittadino - e non si capisce perchè si viene a protestare solo ora e non prima. Inutile ribadire che non si è razzisti se poi non ci si comporta in maniera coerente con questa affermazione».

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