A Oltreponte polifonia e gregoriano per Giovanni Paolo II
Tomàs Luis de Victoria, compositore spagnolo di Avila, compose nel XVI secolo la grandiosa Messa O magnum mysterium, testo in latino che narra il mistero della nascita di Cristo utilizzato in composizioni corali da vari autori tra cui, oltre a Victoria, Gabrieli, Palestrina, Byrd, Perti, Poulenc, Lauridsen, Vytautas Miskinis.
Domenica - nell’ambito dei festeggiamenti per il beato Giovanni Paolo II - il coro polifonico da camera Gamma Chorus di Mirandola e il Coro Gregoriano femminile S. Maria Assunta hanno eseguito la composizione dando vita ad un grandioso concerto.
Un omaggio perfettamente riuscito al pontefice di Cracovia che salirà con Giovanni XXIII all’onore degli altari nell’aprile del 2014, nella chiesa del quartiere caratterizzata dalla presenza della preziosa vetrata del Ruggeri e dal grande Crocifisso settecentesco appeso al centro.
Una performance delicata e vigorosa assieme, contrassegnata dalla polifonia dell’eclettica formazione emiliana diretta da Luca Buzzavi che spazia nel proprio repertorio dal Rinascimento al jazz e agli arrangiamenti di brani moderni e gospel passando dal barocco alla musica contemporanea, e dalle note del celestiale gregoriano dell’ensemble tutto al femminile guidato da Mattia Rossi.
Il Gamma Chorus, a maggio, ha tra l’altro realizzato il concerto “Bach&Jazz: un’integrazione possibile”, un insolito ma affascinante progetto cultural-musicale.
Vocalità, dizione, presenza scenica, pulizia sonora e interpretazione: questi i connotati delle due formazioni corali. Questi i brani eseguiti: Introito “Terribilis est” (gregoriano); Kyrie (polifonico); Gloria (polifonico); Graduale “Ecce sacerdos magnus” (gregoriano); Alleluia “Inveni David” (gregoriano); Credo (polifonico); Offertorio “Ave Maria” (gregoriano); Sanctus (polifonico); Agnus Dei (polifonico); Communio “Fidelis servus” (gregoriano); Mottetto “O magnum mysterium” (polifonico). Il concerto è durato un’ora, contraddistinto dai bis e da tanti applausi.
In primavera, il Coro S. Maria Assunta si recherà a Mirandola, località della bassa modenese colpita mesi fa dal terribile sisma che ha avuto come epicentro Finale Emilia, per un altro concerto: tra i due gruppi è nato un gemellaggio musicale che - complice l’amicizia tra i due direttori Buzzavi e Rossi - che ha tutta intenzione di continuare in futuro.
Il parroco don Renato Dalla Costa, al termine, ha speso parole di gratitudine a Rossi: «Spero che l’anno prossimo porti ancora qui ad Oltreponte per la festa liturgica di Giovanni Paolo II formazioni di questa levatura. Casale Monferrato e Mirandola sono accomunate dalle calamità avendo vissuto sulla propria pelle l’alluvione del 2000 e il terremoto di quest’anno ed entrambe hanno un unico obiettivo, quello di risollevarsi».