Crisi nel Consiglio della Comunità Collinare Colli e Castelli del Monferrato. Mercoledì sera si è spaccato a metà sull’elezione del presidente. Sei su sette i Comuni presenti per il voto, 18 i votanti e due i candidati alla carica: il presidente uscente Gabriella Paletti sindaco ad Alfiano Natta ed il sindaco di Murisengo Gianni Baroero. Il primo cittadino murisenghese ha avuto la meglio sulla collega alfianese ma, solo in seconda votazione, raccogliendo 10 preferenze contro le 8 andate alla Paletti. La prima votazione era infatti risultata alla pari: 9 voti per Paletti e per 9 Baroero. Le votazioni sono state a scrutinio segreto.
I ventisei quesiti di Vaccario
Il sindaco di Solonghello Alberto Vaccario ed il consigliere di maggioranza Emanuele Nava, si sono allontanati dall’aula prima della votazione “per coerenza”: Vaccario aveva richiesto ad entrambi i candidati di esprimere la loro posizione rispetto ad una lista di 26 quesiti, punti d’interesse generale riferiti alla Collinare ed all’esposizione dei programmi dei due candidati, prima di esprimere il suo voto. Richiesta che è stata accontentata solo parzialmente poiché, alcuni consiglieri, per ragioni di tempo, si sono dimostrati insofferenti nell’attendere tutte le risposte da parte dei due candidati.
La presentazione delle due candidature è seguita agli interventi dei consiglieri Bruno Tricco (maggioranza Mombello) e Gianpiero Vangi (minoranza Murisengo), unanimi nel sostenere la necessità dell’alternanza (la Paletti aveva già portato a compimento due mandati consecutivi ed intendeva proseguire per un anno ancora per fare da “collante” tra passato e futuro - ricordiamo che dei sette Comuni della Colli e Castelli, a parte Paletti e Vaccario, cinque sindaci sono amministratori dallo scorso giugno).
Scelta l’alternanza
Vangi, oltre a sostenere l’alternanza espressa da Tricco, ha altresì fatto la proposta di candidatura di Baroero. Vaccario, che aveva inizialmente pensato di candidarsi in virtù di un’alternanza che considerasse l’esperienza maturata in 11 anni di amministratore, ha invece ritirato la sua candidatura poiché “non caldeggiata”.
Il presidente Baroero, oltre ad illustrare sinteticamente il suo programma di governo, ha anticipato che «il vice presidente sarà il sindaco di un Comune che non ha ancora avuto la presidenza; il segretario ed il ragioniere lo sceglieremo insieme» mentre, per quanto riguarda l’ufficio tecnico «sono propenso ad aprire un bando per trovare una nuova figura».