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Riorganizzazione societaria
Amc verso lo scorporo del ramo distribuzione gas: quale futuro?
Il resoconto dell'ultimo Comitato di Governance
Il gruppo Amc sembrerebbe avviarsi verso una riorganizzazione societaria. È quanto emerso nel corso dell’ultima seduta del Comitato di Governance alla presenza dei dirigenti di Amc ed Energica, del sindaco e vicesindaco e dei dirigenti del Comune del settore economico/finanziario e dei lavori pubblici.
Nel corso della riunione, come ci riferisce il consigliere Giorgio Demezzi, presidente della Commissione Controllo e Garanzia, il direttore e presidente di Amc, Gabriella Cressano e Fabrizio Amatelli, hanno ufficializzato che il prossimo anno, dopo la creazione della newco Am+ per la gestione del servizio idrico integrato, avverrà l’ulteriore scorporo da Amc del ramo distribuzione del gas con la creazione di una nuova società. Demezzi ha, dunque, chiesto all’Amministrazione cosa sarà del futuro di Amc dal punto di vista gestionale e del personale: «Energica e Am+ sono già state scorporate - spiega il vicesindaco Emanuele Capra - ma va completata l’operazione. Occorre capire cosa vorrà fare Amc. Due sono i modelli possibili: una holding che controlla sotto di sé società minori o società gemelle senza controllante. Saranno i soci a decidere».
Intanto, l’Amministrazione ha incaricato i presidenti di Amc ed Energica di rivolgersi a consulenti e proporre e individuare soluzioni per la riorganizzazione societaria del gruppo alla luce dei pro e contro individuati: «Al momento - commenta Demezzi - non è possibile dare indicazioni riguardo all’utilizzo del personale di Amc. L’Amministrazione ha anche affermato che è prematuro ragionare sulla revisione del canone riconosciuto da Amc al Comune (complessivo di circa 1,5 milioni) come peraltro richiesto nei verbali di Amc prima di possibili eventuali verifiche. Pure riguardo ai nuovi business su cui AMC intende operare, tipo efficientamento energetico, la risposta è stata che il Comune non è ancora in grado di assicurare richieste su queste nuove attività di Amc. Su questi percorsi di riorganizzazione, che riguardano il futuro di tutto il gruppo, un bene di tutta la comunità, è indispensabile la massima condivisione con tutto il Consiglio comunale e inoltre, per trasparenza, il Comune deve fornire costanti aggiornamenti su questa complessa situazione ancora in evoluzione».
Energica: 2022 in perdita
Nel resto della seduta, Demezzi spiega che il direttore Cressano ha presentato i preconsuntivi delle aziende, non ancora aggiornati anche a causa della crisi energetica di fine 2021: «Il risultato provvisorio del 2021 di Energica con un utile di 98mila euro è tutto da verificare, sia in relazione ai maggiori costi energetici sia all’incremento da 200mila a 600mila euro del fondo svalutazioni crediti, a seguito della crescita degli insoluti. Mentre per Amc risulterebbe un utile di circa 150mila euro avendo potuto usufruire nel 2021 di un ulteriore rilascio di un fondo da 600mila euro».
Anche per il 2022 i numeri sono provvisori: «Per Amc si prevede un sostanziale pareggio, da verificare, mentre invece per Energica è prevista una perdita di 1.165.846 euro, causata sia dai costi aggiuntivi che la società ha dovuto sostenere per evitare il default della fornitura del gas a partire da marzo sia dall’incremento del fondo svalutazioni crediti».
Utilizzo dei fondi Covid
Da Demezzi, poi, una proposta: «Ho chiesto all’Amministrazione - spiega l’ex sindaco - di verificare se è possibile utilizzare la somma che rimane ancora a disposizione dei fondi trasferiti dallo stato per l’emergenza Covid (certamente diverse centinaia di migliaia di euro) e che, se non utilizzati, il Comune correrebbe il rischio di dover restituire, per alleggerire le bollette di Energica o comunque aiutare i cittadini a pagare le bollette. Considerato anche che Energica non ribalta sui cittadini i maggiori costi sostenuti per assicurare la fornitura del gas. Su questa proposta l’Amministrazione ha mostrato disponibilità ed impegno ad intervenire».
Infine, in merito alle garanzie finanziarie alle società del gruppo, in particolare a Energica, Capra ha rimarcato come si tratti di decisioni in capo ad Anci mentre Demezzi ha ribadito come sia necessario effettuare ulteriori verifiche su questo argomento, «ammesso che l’Amministrazione abbia la volontà di fornire queste garanzie».
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