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Germinale Art Fest
Poesia, musica e danza per i “Cantieri di Roccia” dal Gabanon a S. Caterina
Sabato 3 ottobre a Casale
Volge al termine Germinale - Monferrato Art Fest (main sponsor Energica), la rassegna di arte contemporanea diffusa, a cura di Francesca Canfora, intitolata “Di marne feconde, un mare”.
Ricco di appuntamenti l’ultimo weekend che terminerà simbolicamente domenica 4 ottobre alle ore 18.30 presso l’ex Teatro - Ipogeo S. Bartolomeo, di Portacomaro. Si terrà infatti la performance con la demolizione dell’installazione di Raffaele Salvoldi. Migliaia di tavolette di legno naturale identiche, tagliate al decimillimetro e impilate a mano senza colla né incastri: le mirabolanti strutture si reggono unicamente per attrito tra le superfici lisce.
A conclusione dell’esposizione la distruzione totale: un sistema di leve fatto degli stessi elementi innesca, rimossa la sicura, provocherà lo spettacolare collasso controllato dell’intera opera.
A Casale l’evento che caratterizza l’ultimo fine settimana di Germinale in Monferrato: sabato 3 ottobre inizia con “Dentro il restauro”, iniziativa di raccolta fondi (info@santacaterinacasalemonferrato.org – offerta a partire da 30 euro) proposta da La Fabbrica di Santa Caterina Ets: le visite guidate al cantiere del presbiterio della chiesa barocca (i cui interventi vengono realizzati e concretizzati grazie al contributo di Fondazione CRT, Consulta dell’Alessandrino e Fondazione CRAL) e dalle 15.30 con “Cantieri di Roccia” (info e prenotazioni info@santacaterinacasalemonferrato.org), un itinerario performativo attraverso la storia del cemento casalese, dalla materia della marna al patrimonio da custodire.
Sotto la direzione artistica di Ima Ganora dell’Accademia Le Muse, alle 15.30 il ritrovo è fissato al Gabanon, ex cementeria ora ostello di design. La marna, il rapporto duro e antico tra uomo e pietra. Il lavoro, la fatica, lo scavo. La terra che diventa mattone, capitello, dimora. Qui il corpo di ballo della fatica e dell’estrazione, sul corpo che si misura con una materia che resiste. Due testi poetici accompagnano questa prima tappa, letti come soglia d’ingresso al tema prima o durante l’azione coreografica: Conversazione con una pietra, Wisława Szymborska.
Un dialogo serrato tra un io che bussa e chiede di entrare e una pietra che rifiuta ogni accesso, opponendo alla curiosità umana la propria chiusura ermetica. Il testo introduce il tema della pietra come alterità radicale, qualcosa che non si lascia possedere né comprendere fino in fondo. Essere pietra, Italo Calvino. Un monologo in cui la pietra parla in prima persona, rivendicando un tempo e uno spazio che non coincidono con quelli umani, e una storia scritta nelle proprie fratture e scheggiature. I due testi si tengono per mano: dove Szymborska mette in scena il tentativo umano di dialogo, e il suo fallimento, Calvino risponde dando voce diretta alla pietra stessa. Insieme aprono la domanda che l’intero spettacolo sviluppa: cosa significa entrare in relazione con la materia. Il pubblico raggiunge il cantiere di restauro di Santa Caterina.
Qui la stessa materia, la marna, la pietra da costruzione, si mostra in un’altra fase del suo percorso: non più oggetto di estrazione e fatica, ma patrimonio da conservare, superficie che porta i segni del tempo e chiede cura. Il corpo di ballo prosegue il discorso aperto al Gabanon, ma il registro cambia: dal gesto della forza a quello della cura, dallo scavo alla conservazione. Un terzo testo chiude il crescendo: I Segreti della Pietra, Almina Madau. Qui la pietra non oppone più resistenza al dialogo, come nella Szymborska, ma diventa essa stessa musica, voce, memoria di tutte le genti che vi hanno lasciato traccia. È il capovolgimento del rifiuto iniziale: la pietra che prima si chiudeva ora canta, e invita ad ascoltare ancora.
Il percorso complessivo dei tre testi disegna così la traiettoria dell’intero spettacolo: dal rifiuto di Szymborska al racconto in prima persona di Calvino fino al canto e all’apertura di Madau, lo stesso movimento che porta il pubblico dal Gabanon a Santa Caterina, dalla materia grezza alla materia che si offre come cultura viva. Tra le due performance il pubblico percorrerà un itinerario narrativo attraverso il territorio che, grazie al contributo dell’Associazione Il Cemento e al sostegno del Gruppo STAT, metterà in relazione i luoghi della performance con i principali siti dell’archeologia industriale casalese, tra cui la Furnasetta e il Paraboloide, trasformando lo spostamento in parte integrante dell’esperienza. Chiusura con aperitivo al Gabanon. Direzione di produzione: Gigi Andreone; Musiche: Oderigi Lusi Coreografie: Alessia Gay; Corpo di ballo: Anna Arrobbio, Anna Cerrato, Cristina Foglia, Elisabetta Gatti, Lisa Gerli, Arianna Porta (in collaborazione con Ritmo Danza ASD). Musicisti: Oderigi Lusi - pianoforte ed effetti; Luigi Andreone Basso, contrabbasso ed effetti. Voce narrante: Alessandro Costanzo (in collaborazione con Teatro della Nebbia). A sostenere l’iniziativa, Distilleria Magnoberta e Rotary Club Casale Monferrato.
Alle ore 16.30 ci si sposta a Murisengo, con“Terra rossa, tu vieni dal mare”, la passeggiata poetica ed esperienziale nel paesaggio tra la chiesa di san Michele e l’ex asilo Lavazza insieme a Francesco Occhetto e Patrizia Camatel.
Ultimi appuntamenti domenica 4 ottobre. Alle ore 16, presso l’ex Asilo Regina Elena di Castagnole Monferrato si terrà la premiazione di “Selva art prize”, la seconda edizione del Premio Selva, che vede protagonisti i 18 finalisti in mostra. In questa giornata conclusiva saranno annunciati i vincitori dei vari premi in palio tra cui: un premio acquisizione; la possibilità di prendere parte a Germinale 2027 come artista in mostra e come artista in residenza.
Talk alle ore 17 presso la Casa dell’Artista di Portacomaro con la presentazione del libro di Enrico Tealdi. Immagini e riflessioni in cui la natura umana, memoria e paesaggio si intrecciano in un racconto poetico: “Manifesto”. Ospiti: Silvia Griglio, grafica e Presidente Associazione Culturale Progetto Parallelo; Stefania Margiacchi, galleria Société Interludio; Enrico Tealdi, artista. Modera Allegra Fantini, curatrice e storica dell’arte.
Alle ore 18.30 ci si sposta presso l’ex Teatro - Ipogeo S. Bartolomeo di Portacomaro per la demolizione finale dell’installazione di Raffaele Salvoldi.
Di particolare interesse sono le “Restituzioni delle residenze d’arte”.
I luoghi che per tutta la rassegna hanno ospitato artisti emergenti che hanno incontrato i visitatori e realizzato nuove opere, saranno simbolicamente riconsegnati alla comunità cittadina in un appuntamento con i sindaci e i cittadini. Sabato 3 ottobre alle ore 11.30 presso l’ex Teatro, Salone Comunale di Cocconato l’incontro è con gli artisti Giordano Tricarico e Alessandro G. Colasanto, alle ore 15 presso la chiesa di san Michele e l’ex Asilo Lavazza di Murisengo, con Ingeborg Tysse e Michela Longone, alle ore 17 al Castello Conti Amico di Castell’Alfero con Lisa de Marchie e Nina Bertoletti.
Al Chiosco Liberty
Domenica 4 ottobre alle ore 11 al Castello di Frinco con Luca Alberti, alle 11.30 al Chiosco Liberty di fronte al Teatro Municipale di Casale Monferrato con Tommaso Rabino, alle infine alle 12.30 presso la ex chiesa della Confraternita SS Annunziata di Calliano con Giacomo Feltrinelli.
Sabato 3 e domenica 4 ottobre tutte le 30 sedi espositive dislocate in 19 comuni tra Asti e Casale Monferrato saranno aperte al pubblico gratuitamente dalle ore 11 alle 19. Programma completo al sito www.germinale.art.
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